Il sito Midisegni offre un’ampia collezione di disegni semplici, adatti per essere colorati da bambini ma non solo. L’elenco dei disegni disponibili comprende personaggio di fiabe e racconti (come l’uomo di latta dal “Mago di Oz” mostrato qui a fianco), animali, disegni didattici , storia e religione. In tutto qualche centinaio di disegni, utili per riempire le giornate di pioggia dei nostri bambini ma anche per le ricerche di scuola elementare e -perché no - per comporre presentazioni di lavoro originali e un po’ fuori del normale.
Ogni tanto (ogni spesso) uso questo blog per appuntarmi cose mie, che voglio ricordarmi di ritrovare. Le appunto qui anziché in posti più riservati perché spero sempre che possano interessare ad altri e che da questa condivisione la conoscenza si moltiplichi.
Come si è già visto in altri post, sono periodicamente interessato dalla tassonomia delle specie viventi.
Ci sono parecchi siti e database sull’argomento ma ho trovato una figura semplice ma sufficientemente completa da rappresentare l’albero della vita in una sola immagine, questa qui a fianco da cliccare per ingrandirla (Fonte: Tellapallet):
L’ho trovata mentre cercavo di collocare il buon Celacanto, quell’animale che assomiglia esternamente ad un pesce ma che ha le pinne ossute ed articolate come le nostre braccia e un po’ di altri dettagli che fanno pensare all’antenato comune tra noi mammiferi e loro pesci. E la cosa più divertente è che il Celacanto si ostina ad essere ancora in giro per i mari e ogni tanto a farsi pescare per sbaglio (per sbaglio, perché non è per niente buono da mangiare!). Un bell’esempio di fossile vivente, a dimostrazione che l’evoluzione non è quella linea retta (ed in salita) che ci insegnano in modo un po’ naif a scuola (e magari con l’uomo in cima alla salita ….).
Partendo da una sperimentazione di Don Crowley, ho costruito questa mappa che mostra interattivamente le notizie posizionandole (all’incirca) nel luogo cui si riferiscono.A colpo d’occhio la mappa mostra quali sono le parti del mondo più in vista nei nostri mass media.
Nulla vieta di usare la stessa tecnica per avere la geografia della cronaca italiana o per confrontare la diversa percezione del mondo da parte di osservatori non europei, ad esempio usando come fonte iniziale delle notizie non una fonte italiana ma l’edizione indiana o peruviana di Google News: si potrà notare visivamente come si sposta geograficamente il baricentro delle notizie … Lo stesso effetto si ha passando dai giornali generalisti come Repubblica o Corriere a fonti più specializzate a notizie sul sud del mondo come PeaceReporter.
Ecco come funziona e come produrre altre mappe del genere. Non spaventatevi per la lunghezza del testo (e delle stringhe che vedrete generarsi) perché è tutto abbastanza semplice ed automatico:
Scegliamo una fonte di notizie formato RSS, ad esempio Repubblica - Esteri e copiamo l’indirizzo corrispondente http://www.repubblica.it/rss/esteri/rss2.0.xml
Le notizie fornite da Repubblica e dagli fornitori di notizie non contengono le coordinate geografiche dei luoghi citati nelle notizie stesse. Il servizio GeoNames aggiunge longitudine e latitudine alle notizie, confrontando i nomi dei luoghi citati con un enorme database di nomi geografici georeferenziati. Andiamo alla pagina apposita di GeoNames e nel campo “Your feed:” incolliamo l’indirizzo della nostra fonte di notizie e clicchiamo su “encode url”: il campo “the encoded feed:” ci restituisce lo stesso indirizzo ma con una codifica utile ai passaggi successivi, nel nostro esempio restituisce http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Frss%2Festeri%2Frss2.0.xml Copiamo questo nuovo indirizzo.
Apriamo Google Maps e nel campo dove di solito mettiamo il nome della via o della città, scriviamo: http://ws.geonames.org/rssToGeoRSS?feedUrl= e subito in coda copiamo l’indirizzo che ci aveva fornito GeoNames, ottenendo così la stringa complessiva http://ws.geonames.org/rssToGeoRSS?feedUrl=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Frss%2Festeri%2Frss2.0.xml
Cliccando su “Ricerca sulle mappe“ Google Maps chiederà a GeoNames di passargli le informazioni da mostrare sulla mappa, GeoNames a sua volta chiederà le notizie a Repubblica e le completerà con le coordinate geografiche. Il risultato finale sarà una mappa del mondo con una icona per ogni notizia di Repubblica, collocata geograficamente secondo le coordinate di GeoNames. Cliccando su una delle icone si ha una anteprima (testo ed eventuale foto) della notizia, da cui è possibile passare alla notizia completa. Clicca qui per vedere l’effetto finale.
Se non viene mostrato nulla, prima di riverificare se abbiamo commesso qualche errore, lasciamo passare qualche secondo e riproviamo: siccome il tutto si basa su tre servizi sparsi in giro per il mondo (un fornitore di notizie, un georeferenziatore ed un visualizzatore di mappe) può capitare che talvolta i tre non si sincronizzino per bene.
Verificato che il tutto abbia funzionato almeno una volta, clicchiamo su “Collegamento a questa pagina” di Google Maps e memorizziamo da qualche parte (es. nei nostri Favoriti) l’indirizzo mostrato nel campo ”Incolla il link in email o IM“. Questo indirizzo finale è quello che ci consente di vedere la mappa aggiornata con le notizie fresche, senza dover rifare i passaggi sopra indicati.
La georeferenziazione basata sui nomi dei luoghi può originare errori anche divertenti, ad esempio se la notizia cita il candidato presidenziale USA Obama può darsi che la notizia sia collocata presso l’omonima città giapponese …
Segnalo ARKive.org, che si presenta come una moderna arca di Noè dedicata a conservare virtualmente le varie specie di esseri viventi:
ARKive is the Noah’s Ark for the Internet era - a unique global initiative, gathering together into one centralised digital library, films, photographs and audio recordings of the world’s species. ARKive is leading the ‘virtual’ conservation effort - finding, sorting, cataloguing and copying the key audio-visual records of the world’s animals, plants and fungi, and building them into comprehensive and enduring multi-media digital profiles.
Sul sito sono quindi disponibili per la consultazione gratuita centinaia di fotografie e di filmati di buona qualità su piante ed animali, con particolare attenzione a quelli in via di estinzione. Ha anche una sezione con materiale didattico dedicata agli educatori, in inglese.
Ecco un paio di software gratuiti a supporto dello studio dell’algebra e della geometria analitica, dalle medie in su.
Calcolo simbolico ? Semplificazione di un polinomio ? Risoluzione simbolica e numerica di una equazione ? Rappresentazione grafica di una funzione 2D e 3D ? Prova Maxima, open source basato sul glorioso MACSYMA degli anni ‘60, ora dotato di una gradevole interfaccia utente.
Invece, per il tracciamento di funzioni nel piano cartesiano suggerisco GeoGebra. Non solo traccia le funzioni data la loro equazione ma permette di manipolare interattivamente i grafici e di vedere gli effetti sulla equazione ! Disponibile in italiano, esiste anche un repository di esercizi pronti per la didattica.
No, non sto parlando di quanto sono numerosi i cinesi, ma proprio di una modalità grafica con cui i cinesi fanno le moltiplicazioni. Il video, che riporto qui sotto, fa parte di una collezione di video didattici, segnalata dal grande Maestro Alberto:
Adesso Google Earth guarda anche verso il cielo, oltre che verso terra, diventando una specie di planetario. Dalla versione da oggi scaricabile, è possibile osservare il cielo dal punto terrestre in cui si è posizionati. Lo proverò per vedere se è affidabile (ma come dubitare del software Google ?) e se può sostituire - per noi comuni mortali che ci basta riconoscere le costellazioni ed esserne paghi - software antichi e blasonati come Celestia … Una curiosità mi assale: che Google stia pensando di raccogliere pubblicità su Andromeda ?
Il mio spirito di collezionista è deliziato dalla scoperta di Avibase, un database che dichiara di registrare 10000 specie di uccelli per un totale di 3,5 milioni di nomi, compresi nomi alternativi in una cinquantina tra lingue e dialetti. E diversamente dalla maggior parte dei siti dedicati agli animali, è disponibile anche in italiano e quindi più facilmente consultabile per scopi didattici.
Piano piano ci stiamo arrivando alla ricostruzione in 3D delle città vere (altro che Second Life!), primo passo per la virtualizzazione delle passeggiate in giro per il mondo, con annessi musei e opere d’arte ma anche negozi per acquisti on line. Naturalmente suGoogle Earth, “piazzato” sui nostri pc come atlante gratuito ed innovativo ed evoluta a piattaforma di navigazione geografica per scopi didattici, umanitari e ovviamente sempre più commerciali.
Ed ecco la prima città (di una certa dimensione) ricostruita interamente in 3D: Amsterdam
Una facile previsione: con la disponibilità di Google Sketch, tra un po’ diverrà moda e necessità per città piccole e grandi avere la propria proiezione virtuale su Google Earth, una sorta di depliant tridimensionale distribuito world wide. L’ideale sarebbe trovare o sviluppare una applicazione che traducesse automaticamente la pianta CAD di una città in edifici nel formato google …
E le nuove funzionalità di Google Earth consentono di mostrare edifici in 3D con la resa verosimile delle facciate:
BibleMap è un servizio che mescola la Bibbia e Google Maps, con lo scopo di mostrare sulle mappe le località citate nella Bibbia. L’interfaccia è semplice e permette di leggere un libro della Bibbia per volta, capitolo per capitolo, mostrando come link attivo i nomi di località: cliccando sul nome la mappa mostra dove si trova.
Così ho scoperto finalmente dove stanno le mitiche Sodoma e Gomorra, molto più prossime alla terra promessa di quanto pensassi !
Per un uso didattico è veramente interessante, peccato che il testo della Bibbia sia disponibile solo in inglese.
Cristianesimo, Islam, Induismo, Buddismo e Giudaismo si espandono nel mondo in 5000 anni. Questa mappa interattiva mostra questa espansione storica in 90 secondi. Trascura le altre religioni, ma è spettacolare ed istruttiva.
(Nato come una recensione di CamStudio, questo post ora evolve - come un Pokemon - a miniraccolta di applicazioni gratuite per la creazione di contenuti multimediali. Se vuoi dare una mano, lascia un commento).
Per spiegare l’utilizzo di un software ad un amico o collega di lavoro, spesso è più semplice “fargli vedere” con una dimostrazione dal vivo come si fa piuttosto che preparargli una presentazione o un manuale.
Con gli strumenti che qui elenco (tutti gratuiti e tutti provati dal sottoscritto, salvo diversa indicazione) è possibile registrare su file la dimostrazione per poterla diffondere ad altre persone, accompagnandola con una spiegazione a voce e con scritte esplicative e - se siamo proprio narcisisti - integrandola con la nostra bella faccia. In pratica, produrremo un film didattico, senza dover usare complessi software di editing multimediale a patto di “pensare prima” a cosa dire e a cosa far vedere.
Rilancio questa segnalazione (che sta girando sui principali canali RSS) perché l’ho guardato e l’ho trovato semplice, efficace, illuminante: un micro documentario che spiega in tre minuti cos’è Web 2.0 e qual è il futuro prossimo di Internet che stiamo costruendo con le tecnologie che già stiamo usando.