Leggendo qualche mese fa uno splendido libro sulla selezione naturale di Richard Dawkins ho trovato questo passaggio in cui, quasi accidentalmente, l’autore spiega in modo estremamente semplice ed efficace cosa sta facendo l’uomo bruciando il carbone ed il petrolio (la traduzione è mia):
Può sembrare strano a noi che muoriamo in pochi istanti se privati dell’ossigeno, ma la vita non potrebbe originarsi su un pianeta in presenza di ossigeno libero nell’atmosfera. Tutto ciò che sappiamo sugli altri pianeti rende quasi certo che nell’atmosfera originaria della Terra non c’era ossigeno libero. Questi è comparso come un inquinante prodotto dai batteri verdi, che inizialmente nuotavano liberamente e poi furono inglobati nelle cellule delle piante. Ad un certo punto i nostri antenati hanno evoluto la capacità di affrontare l’ossigeno e più tardi ne divennero dipendenti.
Dire che l’ossigeno [sulla Terra] è prodotto dalle piante verdi e dalle alghe è una semplificazione eccessiva. E’ vero che le piante emettono ossigeno. Ma quando una pianta muore, il suo decadimento - equivalente dal punto di vista chimico al bruciare tutte le sue componenti carboniche - consuma una quantità di ossigeno uguale a tutto l’ossigeno rilasciato da quella pianta durante la sua vita. Non ci sarebbe quindi alcun guadagno netto di ossigeno nell’atmosfera, se non per un fatto. Non tutte le piante morte decadono. Alcune di esse sono seppellite come carbone (o equivalenti del carbone) e sono quindi sottratte al ricircolo appena descritto. Se tutti i carburanti fossili del mondo fossero bruciati dall’umanità, buona parte dell’ossigeno dell’atmosfera sarebbe sostituito da anidride carbonica, restaurando l’antico status quo. Non è probabile che ciò accada nel prossimo futuro. Ma non dovremmo dimenticarci che l’unica ragione per cui noi abbiamo ossigeno da respirare è che la maggior parte del carbonio del mondo è sepolto sotto terra. Noi lo bruciamo a nostro rischio.
In Repubblica di oggi c’è un lungo articolo che riprende uno studio del CSIS (Center for Strategic and International Studies) sugli effetti politici dell’effetto serra, con particolare attenzione alle conseguenze della scarsità di acqua potabile e dell’innalzamento dei mari nelle varie parti del mondo. Un buon articolo, che spazia dal possibile allagamento dell’Olanda alla radicalizzazione alla Chavez dell’America Latina. Insomma, l’effetto serra come una potente Al Qaeda, capace di destabilizzare buona parte delle nazioni sul medio periodo. Articolo interessante che fa venir voglia di vedere lo studio originale e i dettagli non riportati nell’articolo. Per i curiosi, l’ho trovato ed eccolo qua. Si intitola “The Age of Consequences: The Foreign Policy and National Security - Implications of Global Climate Change” ed è datato Novembre 2007.
Ci sono libri che, a qualche mese dall’averli letti, sono capaci di spiegare un pezzo della realtà e questa è la prova della verità che raccontano. Magari in modo assolutamente drammatico. Come La Russia di Putin di Anna Politkovskaja, che si legge e si pensa: se Putin e il suo entourage sono come li descrive lei, come mai non l’hanno ancora fatta fuori ? E qualche mese dopo l’autrice viene ammazzata …
Un altro libro profetico è Gomorra di Roberto Saviano. Che mesi prima della emergenza rifiuti in Campania spiega come e perché la monnezza è un affare per la camorra e come la camorra abbia interesse a cavalcare ed in parte gestire la protesta. Una analisi decisamente meno banale e folcloristica - e molto più inquietante - dei servizi televisivi che si limitano ad inquadrare i mucchi di sacchi di spazzatura abbandonati sulla strada, come se si spiegassero da sé o fossero loro i colpevoli …
Siccome non posso riportare il libro, ecco una intervista di Saviano sull’argomento:
Seguendo una segnalazione di AB Techno, ho scoperto che Google ha lanciato l’ennesimo servizio gratuito che, anche se ha una funzione commerciale neanche tanto nascosta (far comprare libri), è stato corredato di alcune funzioni che ben si prestano alla condivisione / scambio / prestito di libri. Infatti con Google Ricerca Libri (oltre che cercare libri in vendita e vederne una anteprima) è possibile:
registrare i libri che si possiedono: per farlo occorre prima “cercare” il libro (il metodo più veloce è digitare l’ISBN del libro che si possiede, così si è sicuro di azzeccare al primo colpo autore, titolo, editore ecc.) e poi aggiungerlo alla propria biblioteca personale.
condividere i link ai propri libri registrati
recensire i libri registrati (propri o altrui)
Partendo da queste funzioni si potrebbe costruire una qualche comunità che condivida gli elenchi dei propri libri mettendoli a disposizione per un prestito basato sullo scambio, una sorta di biblioteca complementare a quella pubblica e riservata a conoscenti e vicini “fidati”. Un modo per far circolare in sicurezza i propri amati libri, evitando che passino la maggior parte del loro tempo a prender polvere sugli scaffali …
The Brick Testament illustra parecchie pagine della Bibbia (sia dell’Antico che del Nuovo Testamento) utilizzando il Lego ! Omini e mattoncini sono artisticamente decorati, assemblati e fotografati a rappresentare gli episodi più famosi della Bibbia, con un effetto talvolta suggestivo talvolta esilarante. In tutto più di 3000 illustrazioni. Ogni sequenza di foto è anche classificata con una avvertenza relativa alla eventuale presenza di scene di nudo (!), sesso, violenza o linguaggio esplicito.
Quest’estate avevo preso in biblioteca e letto la Russia di Putin (Adelphi) e mi ero chiesto; ma come può l’autrice scrivere queste cose e cavarsela ? Se le cose che scrive sono vere, e cioè che la Russia è nelle mani di una gang di criminali che stravolge leggi, magistratura, ambiente, diritti, tradizioni e che sta dando il peggio di sé nell’affaire Cecenia, e che il capo o protettore di questa gang è il presidente Putin, allora è una battaglia che non può che finire male. Se sono vere. Quando qualche mese dopo al tg ho sentito dell’assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaja, sono andato a rivedere il libro e - sì - era lei la scrittrice. E allora mi sono detto: forse sono tutte vere. E nel dubbio noi continuiamo a fare la corte a Putin ? In sintesi: un libro che valeva la pena leggere prima, che è obbligatorio leggere oggi.