Cultura da ascoltare (e scaricare) con Wikiradio

wikiradio

Orfano di Alle 8 della sera, cioè della possibilità di ascoltare monografie storiche, scientifiche ed artistiche durante i viaggi in auto o metrò, ho con gran piacere scoperto Wikiradio di Radio Rai, che mette a disposizione centinaia di monografie di una ventina di minuti l’una, liberamente scaricabili in mp3 dalla pagina di podcast.

Volendo condividere questi contenuti nel proprio blog (senza scaricarli), basta cliccare col pulsante destro su “Scarica” e copiare l’URL del file mp3. Nel caso di WordPress.com (che ospita il mio blog) basta poi racchiudere l’URL in questo modo:

[_audio_http://www.radio.rai.it/podcast/A42653132.mp3_]

sostituendo i “_” con spazi. Ed ecco il risultato:

Sul sito di Rai Radio si trovano anche gli archivi della serie Rosso Scarlatto, dedicata a temi di attualità e più controversi, purtroppo in formato .ram (Real Player) e quindi scaricabili e condivisibile con maggiori difficoltà. Per scaricarlo e tradurlo in un solo passaggio (e senza installare nulla) si può utilizzare il servizio online Zamzar

Drupal: propagazione automatica di dati in una gerarchia

Con Drupal si possono creare vere e proprie applicazioni web based orientate alla gestione di dati, molto spesso senza scrivere un rigo di codice. Gli appunti che seguono nascono da esperimenti svolti da me, debitamente astratti per facilitarne il riuso in progetti differenti.

Data una struttura gerarchica di nodi, ognuno dotato di un dato numerico, vogliamo sommare ai livelli superiori i dati dei livelli inferiori. Ecco due possibili esempi di applicazione di questo esperimento:

gerarchia  dato da propagare 
Italia – Regioni – Provincie – Comuni numero abitanti
Casa madre – Distributore sub nazionale – Distributore regionale – Filiale locale fatturato

Vediamo come predisporre la gerarchia e, soprattutto, come istruire Drupal perché, aggiornando un valore in un nodo, questo valore si propaghi automaticamente verso l’alto.

CREAZIONE E NAVIGAZIONE GERARCHIA

Creiamo in Drupal un nuovo tipo di contenuto (es. “Filiale”) dotato di almeno due campi:

  • un campo “fatturato” di tipo decimale, che conterrà il valore del fatturato
  • un campo “superiore” di tipo entity reference che punterà alla Filiale gerarchicamente superiore

e poi creiamo tutti i nodi Filiale che ci servono, es. “Italia”, “Nord Est” (con superiore = “Italia”), “Veneto” (con superiore = “Nord Est”) ecc. Con ciò la gerarchia è pronta. Per facilitarne la navigazione suggerisco di creare, col modulo “EVA”, una vista richiamata nella visualizzazione dei nodi di tipo Filiale e che elenchi per quella Filiale tutte le sue subfiliali e i fatturati corrispondenti. L’effetto sarà il seguente:

NORD EST
Filiale superiore: Italia
Fatturato: 350.000
FILIALE
FATTURATO
Veneto
100.000
Trentino Alto Adige
200.000
Friuli Venezia Giulia
50.000

Cliccando su “Filiale superiore” si risale la gerarchia fino al nodo privo di nodo superiore (nell’esempio, il nodo “Italia”) che dovrà avere come valore del fatturato la somma dei fatturati sottostanti. Cliccando su una delle Filiali elencate, si scende di un livello nella gerarchia, spezzando il fatturato in cifre sempre più piccole e locali, operando quindi una sorta di “drill down” di analisi del fatturato. Ciò naturalmente ha senso solo se qualcosa “magicamente” tiene allineati i dati dal basso verso l’alto. Vediamo cosa.

PROPAGAZIONE DEI DATI DAL BASSO VERSO L’ALTO

In Drupal ci sono diversi modi per automatizzare la valorizzazione di un campo (es. Computed Field) o la sua sola rappresentazione (es. Views Aggregation Plus) ma volendo assicurarsi che in ogni momento i valori siano allineati ho preferito utilizzare le Rules. La soluzione consiste quindi nel scrivere una Rule che,  quando si modifica un nodo N di tipo Filiale (es. “Milano”):

  1. Identifichi il nodo S superiore al nodo N (es. “Lombardia”)
  2. Identifichi tutti i figli F del nodo S (es. “Milano”, “Bergamo”, “Brescia” ecc.)
  3. Sommi i fatturati dei figli F e scriva la somma nel fatturato del nodo S
  4. Risalga la gerarchia ripartendo dal passo 1, stavolta avendo come N il nodo S

Partendo dal nodo modificato, questa Rule aggiorna i fatturati delle filiali sovrastanti (“Lombardia” – “Nord Est” – “Italia”) fino ad arrivare al nodo apicale, dove si ferma perché non esiste il nodo S. Ovviamente questo metodo presuppone che i nodi intermedi non fatturino e che sia vietato alterare a mano i fatturati di questi nodi (la protezione del campo fatturato per questi nodi può essere realizzata in molti modi, che non affrontiamo qui).

Come si realizza una Rule di questo genere?

Purtroppo la scrittura di una Rule in Drupal non è sempre una passeggiata: le AVVERTENZE che seguono cercano di offrire un aiuto a superare ostacoli altrimenti di difficile comprensione.

Anzitutto ho scritto un “Component” di tipo “Rules” (che non è la stessa cosa che scrivere una “Rule” e già qui si capisce che muoversi nell’ambiente non è del tutto agevole….): in pratica questo tipo di Rule è una routine, con parametri di ingresso e uscita. Questa Component “CalcolaFatturato” prende come input un nodo N (il nodo di cui aggiornare il fatturato, calcolato come somma dei suoi figli) e restituisce il nodo superiore S, se esiste. Vediamo i dettagli:

  1. inizializza una variabile HaFigli= 0 (serve per sapere alla fine se il nodo N ha figli oppure no e, in caso positivo, assegnargli come fatturato la somma dei fatturati dei figli; serve per evitare di piallare il fatturato dei nodi “terminali” della gerarchia)
  2. inizializza una variabile FatturatoFigli=0
  3. esegue un ciclo sui figli F del nodo N; nel ciclo, legge il fatturato di ogni figlio F e lo somma a FatturatoFigli; mette HaFigli=1
  4. al termine del ciclo, se HaFigli=1 scrive nel campo fatturato di N il valore FatturatoFigli
  5. esamina il campo “superiore” del nodo N e ne carica il valore nel parametro di uscita S

AVVERTENZA per il passo 3: la soluzione più semplice per realizzare questo ciclo è installare il modulo “Views Rules”, che aggiunge alle Rules il ciclo di tipo “Views Loop”, che permette di fare dei cicli sui nodi risultanti da una View, in questo caso la medesima View che abbiamo visto più sopra elencare i nodi figli di una filiale

AVVERTENZA ai passi 3 e 5: perché sia possibile accedere ad un campo di un nodo, è necessario anteporre alla lettura o scrittura del campo la verifica della sua esistenza mediante una apposita condizione del tipo “Se l’entità ha il campo…”; se non si esegue questa verifica, il campo NON sarà disponibile nell’editor della Rules.  Questo è un limite delle Rules che mi ha fatto perder tempo finché non l’ho capito. Per accedere ai campi del nodo N basta quindi mettere nella sezione “condizioni” del Component le due condizioni  “L’entità N ha il campo fatturato?” e “L’entità N ha il campo superiore?”.

Il problema sorge al passo 3, dove si vuole accede al campo fatturato di diversi nodi F, non controllabili dalla sezione “condizioni” del Component in quanto sono via via forniti dalla view. La soluzione che ho trovato è eseguire il passo 3 richiamando un altro Component che, ricevuto in input il nodo F, al suo interno abbia la condizione “L’entità F ha il campo fatturato?”, acceda a quel campo e ne restituisca il valore come output. Scritto questo Component “LeggiFatturato”, il passo 3 diventa il seguente:

3. esegue un ciclo (view loop) su figli F del nodo N: nel ciclo, esegue il Component LeggiFatturato su F e somma in FatturatoFigli il valore restituito da LeggiFatturato

Scritta la Component “CalcolaFatturato” (e la sua ancella “LeggiFatturato”), completiamo l’opera scrivendo la Rule vera e propria, che a questo punto è abbastanza semplice:

Rule attivata quando viene modificato un nodo N di tipo Filiale

  1. Salva il nodo N (il motivo lo spiego dopo)
  2. Inizializza una variabile C di tipo nodo e la mette uguale a N
  3. Esegue un ciclo di tipo WHILE finché C non è nullo (per realizzare questo tipo di ciclo occorre installare il modulo “Conditional Rules”; probabilmente si può farne a meno realizzando un “loop” standard ma sono pigro e ho preferito questa soluzione più leggibile)
  4. nel ciclo, esegue il Component “CalcolaFatturato” applicato al nodo C
  5. sempre nel ciclo, assegna a C il valore S restituito da CalcolaFatturato (queto passaggio permette di risalire la gerarchia)

AVVERTENZA sul passo 1: la Rule viene attivata appena si clicca “Salva” sul nodo N, ma i nuovi valori di N (tra cui il fatturato) non vengono realmente scritti nel database fintanto che la Rule non è terminata. All’interno della Rule i valori sono giusti, ma fuori di essa no. Perciò il Component “CalcolaFatturato” lanciato dalla Rule vede ancora il vecchio valore di fatturato di N, sbagliando di conseguenza il calcolo dei fatturati dei nodi sovrastanti. Per evitare questo errore, è necessario nella Rule principale forzare il salvataggio immediato di N nel database, per essere sicuri che CalcolaFatturato veda il valore aggiornato.

Al di là del caso specifico, un bell’esercizio per capire tante cose del nostro CMS preferito.

Togliere le strisce nere dai video

Utilizzando tablet e telefonini per registrare video, può capitare di ritrovarsi con filmati girati in verticale che, portati su YouTube, si presenteranno con due bande laterali nere di grandi dimensioni. Ecco il video originale su cui svolgeremo il tutorial:

Il video originale, girato in verticale, che presenta ampie strisce nere laterali quando riprodotto o pubblicato su YouTube
Il video originale, girato in verticale, presenta ampie strisce nere laterali quando riprodotto o pubblicato su YouTube

Se il soggetto del video è sostanzialmente al centro della inquadratura (come di solito accade quando si riprende una persona), si può provare a migliorare la situazione eliminando le fasce alta e bassa del video, provando così a riportare il video in orizzontale.

Il video si presta ad essere riportato in orizzontale tagliando via le parti alta e bassa.
Il video si presta ad essere riportato in orizzontale tagliando via le parti alta e bassa.

 

Ci sono parecchi software che offrono questa funzionalità ma, come spesso facciamo su questo sito, proviamo una soluzione gratuita basata su un software open source. Avidemux è un editor video di non semplicissimo utilizzo ma che per lo scopo di questo tutorial risulta quasi immediato. Ecco come si fa:

In Avidemux apri il file video da sistemare. Come si vede, nel mio esempio il video è anche ruotato (questo perché è appunto stato girato in verticale anziché in orizzontale. Per sistemarlo, servono due “filtri” video perciò usa il comando “Video – Filters”

Avidemux1
In Avidemux, il video si presenta ruotato. Apriamo i filtri video

Il primo filtro che devi scegliere è “Crop” che permette di tagliare via le fasce alte e basse della inquadratura: provando a digitare valori nei campi “Left” e “Right”si può vedere subito cosa verrà eliminato (parti in verde).  In questa operazione dobbiamo cercare di riportare la parte che verrà conservata ad una forma rettangolare la più simile possibile alla proporzione 4:3 tipica di YouTube.

Avidemux2
Aperto il filtro “Crop” proviamo diversi valori di Left e Right per tagliare le parti alta e bassa del video per riportarlo ad una forma rettangolare prossima a 4:3

Trovati due valori soddisfacenti, si conferma e si passa al secondo filtro, “Rotate”, in cui devi impostare 90 o 270 in base all’orientamento del video originale (nel mio caso, 270 visto che devo ruotare verso destra e i valori sono angoli antiorari). Con “Preview” posso vedere l’effetto combinato dei due filtri:

Avidemux4
Ecco l’effetto combinato dei filtri Crop e Rotate

Se l’effetto finale va bene, bisogna ora procedere alla trasformazione. Scegli un formato di uscita (suggerisco come in figura Mpeg4 ASP xvid4) e poi “File Salva”

Avidemux5
Scelta del formato video finale

Avidemux inizierà ad applicare il crop e il rotate ad ogni frame del video e, dopo parecchi minuti, avremo il video desiderato.

Il risultato finale contiene ancora delle bande nere laterali (perché non ho potuto ritagliare eccessivamente sopra e sotto) ma rispetto all’originale la situazione è nettamente migliorata:

Ecco come si presenta il video dopo il trattamento: le bande laterali nere sono nettamente più strette
Ecco come si presenta il video dopo il trattamento: le bande laterali nere sono nettamente più strette

Sovrapporre dati geografici

Su internet si trovano sempre più spesso dati geografici, in formato KML.  Mostrarli su mappa è una operazione molto facile: basta aprire maps.google.com e incollare nel campo di ricerca l’url del file KML che si vuole rappresentare.

E se volessi rappresentare due o più file KML contemporaneamente, ad esempio per analisi che evidenzino sovrapposizioni o continguità territoriali di fenomeni differenti o magari correlati?  Basterebbe fondere i diversi file KML in uno solo.

IdorcarburiMartesana

Ho provato allo scopo diversi software gratuiti, ma tutti presentano un difetto: nel file risultante, i dati perdono l’informazione sulla loro origine e quindi diventano graficamente indistinguibili.  Un servizio online risolve però questo problema, col solo limite che il file KML finale deve essere più piccolo di 3 MB. Ecco come:

  1. Vai a questa pagina del servizio GPS Visualizer
  2. Carica fino a 3 file KML
  3. Seleziona “kml” nel campo output file format”
  4. Seleziona “Track” nel campo “Colorize by”

Ad esempio, partendo dai tre file KML di questa pagina, grazie a GPS Visualizer ho prodotto questo file unico che mantiene i dati separati per origine e che, passato a Google Maps, genera questa mappa interattiva coi  dati dei tre file sovrapposti.

OCR per PDF

Se si dispone di un file PDF contenente il risultato della scansione di un documento, come si può recuperare il testo del documento originale? Basta sottoporre il file PDF ad una applicazione di OCR, che traduca l’immagine dei caratteri in caratteri veri e propri. Una applicazione gratuita che ho provato e funziona abbastanza bene è

Advanced OCR Free

L’utilizzo è piuttosto semplice. Lavora pagina per pagina e non è velocissima, ma comunque svolge il suo compito. Pare che la qualità della estrazione dei caratteri dipenda dallo zoom con cui si osserva la pagina, perciò raccomando di procedere nel seguente modo:

  1. andare sulla pagina che si intende recuperare
  2. zoomare su di essa (comando Zoom In); attenzione che questa operazione è un po’ lenta e non sempre mostra la pagina zoomata; per quanto sembri strano, cliccando in sequenza su Zoom In e Zoom Out si ottiene di vedere la pagina zoomata
  3. mentre la pagina è zoomata, cliccare su OCR: nella finestra a destra appare il testo letto, che consiglio di copiare al volo in un file testo o word o libreoffice
  4. ripetere i passi per la pagina successiva

 

 

 

Scambiare file tra pc e smartphone senza cavi

Ormai Android è entrato nella mia vita e nella mia casa, dove circolano tre smartphone ed un tablet con questo sistema operativo. Un problema ricorrente è lo scambio di file tra questi dispositivi mobili e il pc fisso di casa (Windows): non sempre trovo i cavetti usb e non tutti i dispositivi vengono riconosciuti come “chiavetta” quando collegati col cavo usb. Inoltre, la soluzione usb va bene da smartphone/tablet a pc ma non tra i vari dispositivi mobili.

Una soluzione semplice che risolve tutti questi problemi è l’app Airdroid, disponibile gratuitamente sul Google Play. Una volta installata su un dispositivo Android, lo trasforma in un web server accessibile via web browser da un qualunque altro dispositivo (pc, tablet ecc.) connesso alla rete via wifi.

AirDrod

Oltre a consentire lo scambio file, Airdroid da’ accesso a informazioni del dispositivo mobile come il registro chiamate, le app installate, e permette anche usare da pc la fotocamera dello smartphone (come nella immagine qua sopra) e di catturare screenshot dallo smartphone, nonché di mettere ordine nella rubrica e scrivere SMS…

Tutto ciò installando una app gratuita sullo smartphone e nulla sul pc!

Si può utilizzare Airdroid anche via internet: in questo caso è necessario registrarsi sul sito http://www.airdroid.com per ottenere un indirizzo virtuale con cui accedere al proprio telefonino.

 

 

 

Come modificare periodicamente gruppi di oggetti in Drupal

Più che come CMS, utilizzo Drupal come ambiente in cui sviluppare applicazioni web senza scrivere un rigo di codice (ed il fatto di riuscire ad usarlo senza scrivere codice è diventata una specie di sfida a me stesso).

Chi conosce Drupal sa che ciò è reso possibile da tre fattori principali:

  • La disponibilità di migliaia di moduli già pronti che aggiungono le più svariate funzionalità alla piattaforma
  • La possibilità di definire  nuovi tipi di oggetti (Entity) e di aggregarli in viste logiche (Views),  senza utilizzare comandi SQL
  • La possibilità di eseguire catene di azioni sugli oggetti all’occorrenza di certi eventi (Rules)

Il terzo punto è quello forse più potente ma anche quello da me finora meno esplorato, soprattutto da quando sono definitivamente passato alla versione 7 di Drupal che, proprio sulle Rules, differisce parecchio dalla precedente versione.

Grazie a DrupalizeMe, ho appena imparato (e quindi nella logica di questo sito, subito condivido) come utilizzare le Rules per controllare periodicamente e modificare insiemi di oggetti.  Un caso reale che ho risolto è chiudere automaticamente tutte le riunioni il giorno dopo la data di loro convocazione.  Dopo aver installato il modulo VBO, se non già presente, ecco come si fa:

  1. Creo un View che seleziona gli oggetti su cui intendo intervenire (nell’esempio, tutti gli oggetti di tipo Riunione con data di convocazione anteriore di 2 giorni rispetto alla data corrente ed il cui campo stato non sia già a “chiuso”). In questa View non creo una pagina o un blocco, tanto non verrà mai mostrata ed aggiungo il campo “Bulk Operation”, senza specificare quale sia l’azione da eseguire sugli oggetti selezionati.
  2. Creo un Component di Rule di tipo “Action Set” (Insieme di Azioni, nella versione italiana di Drupal), senza parametri di input
  3. Nel Component, aggiungo come prima azione “Load a list of entity objects from a VBO View” specificando come parametro la View creata al punto 1. Questa azione mette a disposizione delle azioni successive l’elenco degli oggetti da modificare, selezionati dalla View.
  4. Sempre nel Component, aggiungo come seconda azione un “Loop” e specifico come variabile del loop quella messa a disposizione dall’azione del passo 3. Questa azione serve per ripetere le azioni successive su tutti gli oggetti selezionati dalla View.
  5. Dentro il loop così creato, aggiungo le azioni che voglio eseguire sui singoli oggetti. Nel mio esempio, avevo creato una Component che, preso un nodo in input, mette il campo “Stato” a “Chiusa”.
  6. Fuori dal loop, aggiungo una azione “Pianifica la valutazione del componente”,   come componente da eseguire scelgo il Component stesso in cui è inserita, cioè il Component che ho creato al passo 2 e come temporizzazione metto “+1 day” cioè tra un giorno. In pratica, significa che il Component pianifica la riesecuzione di se stesso dopo un giorno dall’ultima esecuzione. Salvo il Component.
  7. Dall’elenco dei Component, clicco su “Esegui” a fianco del Component appena creato: in questo modo avvio il ciclo di esecuzioni del Component, che proseguirà senza interruzioni ogni giorno.  Sotto “Pianificazioni”  viene aggiunta una riga che informa quando avverrà la prossima esecuzione del Component.

I passi da 1 a 5 contengono la logica di selezione degli oggetti e le azioni da eseguire su di essi. I passi 6 e 7 garantiscono l’esecuzione automatica quotidiana delle azioni descritte ai passi precedenti.

E siccome una figura vale più di 100 parole, ecco lo screenshot del Component che ho creato seguendo questa procedura:

Clicca per ingrandire
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Resettare un Lenovo IdeaTab A2107

A Natale mi sono fatto regalare un Lenovo IdeaTab A2107, tablet Android da 7 pollici con (doppio) slot SIM. Una macchinetta che sta funzionando proprio bene e con un rapporto prezzo  – prestazioni decisamente interessante: rispetto ad un Samsung da 7″ ha  uno schermo meno bello del Samsung e non è possibile collegare chiavette alla porta USB presente, però in compenso col prezzo del Samsung si comprano quasi due Lenovo …

Come mio solito, appunterò in questo blog gli esperimenti che farò con questo nuovo giocattolo, partendo dalla manovra d’emergenza che mi è toccato fare oggi, dopo che improvvisamente il tablet non ha più dato segni di vita. Su internet e sul manuale si trova solamente un “factory reset” software, che richiede cioè che la macchina stia rispondendo. In realtà, cercando MOLTO per bene, si trova citato anche un “hardware reset”, che effettivamente ha riportato in vita il tablet:

  • aprire lo sportellino posto sul retro in alto (lo sportello che fa accedere agli slot delle SIM ed al lettore microSD interno
  • sotto la fotocamera, c’è un pulsantino rientrato (evidenziato in verde nella foto): infilarci dentro una punta (morbida) e tenere premuto per una decina di secondi
  • riaccedere la macchina

IdeaTabReset

 

 

Mouse senza mani (ma con la testa)

In quell’immenso deposito di sorprese che è SourceForge, ho recentemente scoperto un software gratuito (per Windows e per Linux) che permette di muovere il mouse, cliccare e, con qualche sforzo, digitare testi senza usare le mani, ma solo muovendo la testa, inquadrata dalla webcam del pc.
Il software si chiama EviaCam e lo trovate qui. Io ho provato la versione Windows e mi sono divertito assai: si installa, si calibra la webcam e si va. Ho trovato solo qualche difficoltà a capire come fare il doppio click, che prevede di spostare la testa su una barra dove sono disponibili i diversi effetti per il click del mouse. Non ho provato la parte tastiera. Bisogna un po’ imparare a muovere la testa rigidamente con gli occhi, visto che non segue lo sguardo ma la testa, ma essendo abbastanza sensibile il gioco riesce dopo pochissimi minuti o secondi di addestramento.

A parte il divertimento, sono evidenti le possibilità offerte da questo software: lavorare con le mani occupate oppure lavorare senza il controllo delle mani.

 

Registrare e guardare film con un hard disk su una Samsung Smart TV

Da qualche mese sono il felice possessore di una Smart TV Samsung. La “felicità” deriva – oltre che dalla qualità dell’immagine – anche dalle funzionalità “smart” del televisore, tra cui segnalo la connettività ad internet via chiavetta WiFi, l’accesso diretto a video e foto conservati sul pc di casa via AllShare e la registrazione delle trasmissioni su hard disk connesso al televisore via USB.

Proprio quest’ultimo punto mi ha posto un problema, che ho (almeno parzialmente) risolto nel fine settimana e che, secondo lo spirito di questo blog, condivido con altri “felici” possessori di tv simili alla mia.

E’ possibile collegare al tv via USB un hard disk esterno formattato su pc (anche Windows, es. NTFS); se il disco contiene video, foto e musica, è possibile riprodurli utilizzando l’app AllShare installata sul tv. Ma se si vuole registrare una trasmissione, occorre collegare via USB un hard disk formattato dal tv stesso secondo un altro standard (XFS se ricordo bene), non facilmente accessibile da pc. Come fare se si possiede un solo hard disk ed una sola porta USB libera sul tv (come nel mio caso, visto che la seconda prta USB è occupata permanentemente dalla chiavetta WiFi) ?

La soluzione più semplice che ho trovato è organizare  il disco in due partizioni;

  • la prima l’ho formattata su un pc Windows in formato NTFS e la uso come deposito dei film / foto / musica;
  • la seconda l’ho lasciata formattare dal tv stesso come spazio di registrazione.

La soluzione – molto semplice – funziona perché, quando accendo il disco e/o lo collego alla porta USB del tv, il tv “vede” le due partizioni come se fossero due dispositivi fisicamente distinti (es. “AS1″ e “AS2″), di cui il primo accessibile da AllShare come fonte multimediale ed il secondo come registratore. Da AllShare è poi possibile accedere ad entrambe le partizioni, la prima dalle funzioni “Video Foto Audio” e la seconda da “TV Registrata”.

Questa semplice soluzione non mi permette naturalmente di vedere sul pc le registrazioni effettuate sul disco dal tv, non solo perché non posso montare sul pc la partizione XFS (in realtà ci sono programmi Windows per farlo e, se il pc è Linux, in effetti viene montata nativamente), ma soprattutto perché le registrazioni sono crittografate e sono riproducibili solamente sul tv. Ho visto su internet che esistono suggerimenti per superare questo vincolo, potrebbe essere un buon modo per passare un futuro week end di pioggia…

Come Internet unisce il mondo

Spesso diamo per scontato che internet colleghi tutte le parti del mondo, dimenticandoci che il nostro pianeta è ricoperto per circa i due terzi di acqua e che i dati per viaggiare velocemente richiedono cavi.  Cliccando sulla mappa qui sopra riportata si accede ad un interessante servizio interattivo, che mostra il percorso fisico dei cavi che portano internet in tutto il mondo. Zoomando, si scoprono dettagli curiosi, come il fatto che la Sicilia è molto più connessa all’Africa ed alla Francia che all’Italia.

 

 

 

Trasmetti live su internet dal tuo telefonino

Sei ad una manifestazione in piazza e vuoi mostrare al mondo quel che sta succedendo? Sei capitato in mezzo ad un evento eccezionale (es. un terremoto, giusto per fare un esempio tristemente attuale) e vuoi trasmetterlo in diretta? Con un telefonino e Bambuser puoi. Ecco come:

  • Iscriviti a Bambuser (è gratis)
  • Scarica da Bambuser sul tuo telefonino il software di trasmissione (ce n’è per quasi tutti i telefonini in commercio, non solo per i soliti iPhone o Android, ma anche per il mio Nokia C6-00; l’elenco completo è molto ampio ed è uno dei punti di forza di Bambuser rispetto ad altri fornitori di servizi analoghi)
  • Configura Bambuser sul telefonino (basta fornire la user/pass che hai scelto all’iscrizione)
  • Inizia a trasmettere
  • Vai su Bambuser e fai login: se tutto è ok, dovresti vedere nella tua pagina Bambuser quello che stai trasmettendo dal telefonino!
  • Se vuoi pubblicizzare quanto trasmetti, prendi da Bambuser il codice di embed della tua trasmissione e incollalo in una pagina del tuo sito internet; se hai un sito WordPress, le istruzioni di dettaglio le trovi qui.

Analisi grafica delle amicizie su Facebook

Touchgraph mette a disposizione il proprio visualizzatore di grafi per analizzare la rete di amicizie su Facebook. Cliccando su “Launch Browser” si ottiene un grafo che rappresenta gli amici raggruppati per colore in base all’intreccio delle amicizie. Questi “grappoli” corrispondono solitamente a insiemi logici, quali “lavoro” “città” “sport” e quindi sono uno strumento potente per analizzare quali siano i canali attraverso cui stiamo costruendo le nostre relazioni su Facebook. Il grado inoltre evidenzia le amicizie “hub” cioè quelle che con il maggior numero di relazioni comuni con noi. Il grafo è navigabile interattivamente con zoom e ricerche. Alla fine è possibile salvarlo come immagine sul pc o direttamente su Facebook.

Ecco un esempio del risultato (le etichette le ho aggiunte io esaminando il risultato):