Video di Repubblica TV in WordPress.com

E’ possibile vedere i video di Repubblica TV in un blog su WordPress.com ? La risposta è sì ed è anche piuttosto facile. Ecco come:

  1. Nella pagina di Repubblica in cui è mostrato il video desiderato, clicca il comando del tuo browser che mostra il codice sorgente della pagina (es. con Chrome clicca col pulsant destro su un punto fuori dal video e seleziona “Visualizza sorgente pagina”)
  2. Nel codice sorgente, cerca il link ad un file con estensione “.mp4”
  3. Nel testo dell’articolo o pagina del blog su WordPress.com copia il link

Tutto qui ? Sì, tutto qui, perché WordPress.com traduce automaticamente i link a file .mp4 in un suo codice (shortcode) che porta il video dentro l’articolo.

Ad esempio, il codice sorgente della pagina di Repubblica TV:

http://video.repubblica.it/dossier/riforme-da-non-tradire/ius-soli-ehi-lo-sai-che-non-sei-italiano/278807/279407

contiene il link:

http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2017/06/17/390402/390402-video-rrtv-650-quarto_ius_soli_bimbi_02tris.mp4

che, copiato in questo articolo, viene così mostrato:

Credo che ciò valga anche per altri siti che utilizzano il formato .mp4 per i propri video. Se trovate casi simili, segnalateli qui sotto con un commento.

 

La mia biblioteca in cloud

cloudreading

Dopo aver creato il mio cloud personale con Nextcloud, ho pensato di archivarci anche la mia biblioteca di libri e riviste digitali, da sfogliare da tablet con una app in grado di accedere a Nextcloud via webdav come ES Gestore File o direttamente con la apposita app client.

Ma per leggere un libro digitale su tablet ci sono delle app specializzate, come Moon Reader, che mostrano le copertine dei libri, gestiscono segnalibri, ottimizzano la visualizzazione in diverse condizioni di lettura (es. di notte). E’ possibile accedere da queste app alla libreria archiviata su Nextcloud ?

La risposta è sì, grazie a OPDS , uno standard di distribuzione di elenchi di libri e riviste via internet. Ecco come fare.

Anzitutto occorre trasformare il nostro Nextcloud in un OPDS server:

  1. Scarica OPDS Catalog e scompatta il file
  2. Carica la cartella “files_opds” così ottenuta nella cartella “apps” del server Nextcloud
  3. Fai login in Nextcloud come amministratore
  4. Clicca in alto a sinistra “File – Applicazioni”, poi clicca la rotellina in basso a sinistra e spunta l’opzione “Abilita le applicazioni sperimentali”; scorrendo l’elenco delle app, in fondo troverai “OPDS Catalog”e spunta la sua attivazione.
  5.  La app è attiva, ora la configuriamo: clicca “Admin” in alto a destra e poi “Admin”; nell’elenco di sinistra clicca “Additional Settings”; scorri l’elenco centrale fino a trovare “OPDS Catalog”; dai un nome al catalogo ed attiva la preview per i vari tipi di file.
  6.  La app è configurata ma dobbiamo specificare dove sono i libri e le riviste: clicca di nuovo “Admin” in alto a destra e poi “Personale”; clicca “OPDS” in basso a sinistra; spunta “enable OPDS catalog” e, nel campo “Root directory” specifica il path in Nextcloud della cartella che contiene i file. Prendi nota della “OPDS url” che viene mostrata sotto la configurazione: ti servirà per collegarti alla libreria; dovrebbe essere qualcosa del tipo:

http://NOMESERVER/index.php/apps/files_opds/

Installiamo sul tablet una app compatibile con OPDS. Vediamo come fare ad esempio a collegarci alla nostra libreria con Moon Reader:

  1. Clicca “Biblioteca”, poi la barretta in alto a destra e “Aggiungi nuovo catalogo”
  2. Dai un nome al catalogo (es “Mia libreria su NextCloud”) e digita come URL Catalogo la url della libreria
  3. Digita le tue credenziali su Nextcloud

Ta dah! Ora puoi consultare comodamente la tua biblioteca dal tablet. Buona lettura !

Il mio cloud privato

cloud-hosting

Utilizzi più computer e smartphone ? Vuoi avere a disposizione tutti i tuoi documenti  indipendentemente dalla postazione su cui lavori? Vuoi avere la certezza di lavorare sempre sull’ultima versione dei documenti?

Puoi naturalmente usare uno dei servizi internet (anche gratuiti) come Dropbox o Google Drive. Se però non ti fidi ad affidare i tuoi documenti ad un servizio esterno e vuoi un tuo cloud riservato a te (ed eventualmente ai tuoi amici o collaboratori), hai almeno due alternative, che ti permettono di lavorare sui documenti anche quando non sei connesso e, salvando il medesimo documento su più computer, realizzano anche una sorta di backup distribuito.

Entrambe le soluzioni richiedono di spendere qualche decina di euro per allestire un server presso un fornitore di servizi cloud (nel mio caso Netsons). Un investimento che si ripaga rapidamente: molti di questi servizi cloud offrono spazio disco illimitato, mentre solitamente il costo di Dropbox e co. cresce con la dimensione dell’archivio.

Oltre all’attivazione di un server in cloud, in entrambe le soluzioni è necessario installare sui computer un software di sincronizzazione, che provveda automaticamente a copiare i file nuovi o modificati sul server e, da questo, a propagarli sugli altri computer. Per gli smartphone ci sono app che permettono di accedere al server senza copiare automaticamente tutti i file localmente.

SOLUZIONE FTP

Quasi tutti i servizi cloud offrono la possibilità di attivare un server FTP seguendo una semplice procedura guidata, che consiste nella creazione di una directory e di un account (username / password) per l’accesso in lettura e scrittura alla directory.

Per caricare sul server in un sol colpo tutti i documenti che già abbiamo sul computer, si può usare un client ftp come FPTzilla.

Per sincronizzare i file a mano a mano che vengono creati o modificati sui singoli computer, suggerisco di installare FTPBox su ogni computer. La configurazione di FTPBox è molto semplice: basta dichiarare una cartella locale (es. “Documenti\Cloud”), l’indirizzo del server FTP e l’account. Ogni volta che viene creato o modificato un file sotto Documenti\Cloud, FTPBox provvede a copiarlo sul server. All’avvio del computer, FTPBox verifica se esistono file nuovi o modificati sul server e li copia nella cartella locale.

Sullo smartphone, è necessario installare una app di Gestione File che supporti FTP, es. “ES Gestore File“, con cui consultare il server e scaricare i documenti desiderati. “ES Gestore File” è anche richiamabile da tutte le altre app sotto il comando “Condividi”, permettendo quindi di salvare ogni tipo di file sul server.

SOLUZIONE  NEXTCLOUD

Su alcune versioni di Windows, FTPBox presenta problemi di compatibilità e prestazionali. Per una soluzione più affidabile e flessibile, suggerisco di installare sul servizio cloud il programma open source “NextCloud” (oppure OwnCloud, da cui NextCloud è derivato). Su Netsons è disponibile una procedura guidata per installarlo.

NextCloud ha una interfaccia web di gestione, che consente di accedere ai file anche da un internet point.

Su ognuno dei nostri computer che vogliamo mantenere sincronizzati, installiamo il client NextCloud (disponibile per Windows, Mac e Linux). Io l’ho provato su diversi pc Windows, con ottimi risultati. Il client consente anche di scegliere quali cartelle sincronizzare sui singoli pc, evitando ad esempio di propagare sul pc di ufficio i documenti di casa.

NextCloud mette a disposizione app per Android e Apple. E’ anche possibile accedere al server NextCloud da “ES Gestore File”, andando sotto “Rete – FTP” e aggiungendo un server “webdav”: il server NextCloud infatti risponde anche a richieste webdav.

NextCloud permette di definire più utenti che condividono tra loro i file su server, ed anche di condividere con utenti esterni singoli file e cartelle con un semplice link.