Guida ragionata al futuro

Concentrazioni di CO2 nellAntartide
Esempio di grafico di Ecolfabeta: Concentrazioni di CO2 nell'Antartide

Secondo il mio personalissimo parere, il blog professionale Ecoalfabeta è uno dei  migliori siti in italiano dedicato ai temi ambientali, perché rende comprensibili – spesso con l’ausilio di grafici chiari e semplici – i numerosi dati disponibili sulla situazione ambientale odierna: non solo riscaldamento globale ma anche problemi energetici, produzione di cibo, disponibilità di acqua …  Una lettura indispensabile per chi non si accontenta di vivere alla giornata e vuol capire in che mondo vivremo da vecchi (se siete come me un baby boomer).

Consiglio di partire da questo post di Ecoalfabeta che funge un po’ da indice tematico e che riporto – sperando di non dispiacere all’autore (gli sto facendo pubblicità, in fondo :-)) per darvi un’idea degli argomenti trattati nel sito:

(1) Il punto sui gas serra e il forcing radiativo

(2) L’impatto dei cambiamenti climatici

(3) Le emissioni di gas serra

(4) La situazione dei poli

(5) Paleoclimatologia

(6) Le conferenze internazionali

  • Nairobi , novembre 2006 (8 post deidcati)
  • IPCC 1 , febbraio 2007(la fisica di base)
  • IPCC 2 , aprile 2007 (la vulnerabilità delle specie)
  • IPCC 3 , maggio 2007 (i progetti di mitigazione)
  • Bali, dicembre 2007

Idrogeno dal carbone ? No grazie

L’idrogeno, come si sa, non è una fonte di energia, ma solo un vettore (o deposito) di energia, perché non esistono sul nostro pianeta giacimenti di idrogeno allo stato libero ed immediatamente usabile per produrre (combinato con l’ossigeno) energia elettrica per elettrolisi. Quando si parla di impianti di produzione basati sull’idrogeno è pertanto necessario capire da dove arriva l’idrogeno.

Ho appena letto la notizia relativa alla rinnovata centrale di Fusina, che è stata pubblicizzata come la prima centrale italiana a idrogeno.  Per ora l’idrogeno utilizzato nella centrale è uno “scarto di lavorazione” di un ciclo chimico che ha altri obiettivi. Fin qui l’operazione è virtuosa perché ricicla un gas ad alto potere energetico (l’idrogeno) che altrimenti andrebbe o stoccato o liberato in aria. La sua virtuosità sta nel risparmio energetico che ne deriva.

Quel che è preoccupante è l’intenzione futura di ottenere l’idrogeno dalla gassificazione del carbone associata alla cattura della CO2, in linea con la strategia di Enel di abbandonare in tempi rapidi il petrolio a favore del carbone per motivi economici: il carbone costa e costerà molto meno del petrolio.

Perché preoccupante ? La gassificazione del carbone è riassunta dalla formuletta:

C + 2 H2O vapore → CO2 + 2H2

Il carbone (C) – trattato in presenza di vapore di acqua H2O- libera idrogeno (H2) ma anche l’anidride carbonica (CO2)che è il gas serra maggiormente responsabile del cambiamento climatico. La scommessa sta nel riuscire a “catturare” in caverne sotterranee la CO2 prodotta.  Quindi la strategia si può riassumere così:

  1. sostituzione del petrolio con un altro idrocarburo meno caro cioè il carbone, ottenendo il doppio risparmio di spendere meno per la bolletta energetica ed evitare i costosi investimenti richiesti dalle energie solari (solare, eolico, mareale) o dal nucleare
  2. gassificazione del carbone (al posto della semplice combustione diretta) per produrre idrogeno da riunire all’ossigeno per produrre energia elettrica
  3. stoccaggio nel sottosuolo della CO2 prodotta dalla gassificazione

Guardandolo da un punto di vista “macro” (chimico, ambientale) significa:

  1. estrarre carbonio dal sottosuolo, sotto forma di carbone
  2. usare il carbonio per estrarre idrogeno dall’acqua, idrogeno da ricombinare altrove con ossigeno per riprodurre l’acqua iniziale e restituire là parte dell’energia spesa per estrarlo (idrogeno come vettore di energia)
  3. ributtare nel sottosuolo il carbonio sotto forma di CO2 quindi con una sottrazione complessiva di ossigeno dall’atmosfera.

Non sono un esperto, ma:

  • qualche dubbio sulla efficienza energetica complessiva mi viene, visto che sono tutti processi sottoposti ovviamente alla seconda legge della termodinamica, quindi ad ogni passaggio un (bel) po’ di energia va sprecata
  • nessuno sa bene come confinare alla lunga la CO2 nel sottosuolo che, se sfugge, peggiora l’effetto serra anziché migliorarlo (assomiglia in scala minore al problema delle scorie nucleari)
  • per questa strada non si riduce di un etto la dipendenza dell’economia mondiale dagli idrocarburi, ma si sposta la dipendenza dal petrolio (arabo) al carbone (cinese)

Va bene che siamo in condizioni di emergenza energetica ed ambientale  e che quindi anche un piccolo miglioramento è meglio di niente, ma guardare appena oltre i prossimi dieci anni forse ci eviterebbe di prendere vicoli probabilmente ciechi.

Allarme Europa

Sarà che in questo periodo sono “preso” dalle catastrofi (mi avrà fatto male vedere il film di Al Gore ?), ma ho trovato e segnalo Meteolarm, un interessante servizio che trovo molto ben fatto sia in termini di contenuti sia come capacità di comunicare in modo sintetico lo “stato di salute” di una intera nazione, consentendo poi di zoomare fino a livello regionale. Meteoalarm segnala con l’intuitiva scala che va dal verde al rosso la previsione (per domani) o la presenza (oggi) di eventi atmosferici pericolosi quali venti, precipitazioni, temperature estreme, temporali, incendi boschivi.

Tutti giù sott’acqua

Si sente più spesso parlare del possibile allagamento delle coste dovuto all’innalzamento del livello del mare causato dal riscaldamento globale … ma quali coste finiranno sotto ? Flood Maps mostra l’effetto considerando un innalzamento (locale) del mare da 1 a 14 metri, proiettandolo su Google Maps.

L’effetto è impressionante, soprattutto per l’Olanda ma per la quale andrebbe considerato l’effetto barriera delle dighe.

Ma anche Venezia non è messa bene, e Ferrara e Ravenna: l’immagine qui a fianco mostra la foce del Po con un solo metro di innalzamento. In questo scenario Venezia è irraggiungibile con tutti i suoi tesori d’arte, deve essere sfollato almeno mezo milione di nostri concittadini,  i centri industriali di Marghera, Porto Tolle e Ravenna sono perduti. E sulla sponda tirrenica Pisa tornerà ad essere una città marinara. Se un metro sembra tanto, basta ricordare che le più ottimistiche previsioni definiscono altamente probabile un innalzamento medio di 0,5 metri entro il 2050, cioè tra solo 42 anni, quindi durante la vita della maggior parte di noi che stiamo scrivendo o leggendo questo post …

Un giro nel nostro futuro possibile, se non ci diamo una mossa a ridurre il nostro impatto personale e collettivo sul riscaldamento globale.

Videolezioni di geopolitica

Per chi ama il genere (ed io sono tra quelli) Limes mette a disposizione on line e gratuitamente alcune “videocarte” di geopolitica, in pratica una sequenza di cartine tratte dai numeri della rivista e commentati da una voce guida. Ad esempio un Atlante Storico del Pakistan che in un minuto e mezzo riassume visivamente la storia di questa nazione chiave nella politica internazionale odierna oppure la “Rivoluzione Russa” sui vantaggi derivanti alla Russia dai cambiamenti climatici. Ad oggi ben ventisei videocarte che coprono le zone più turbolente del nostro mondo, con tutta la competenza della più nota rivista di geopolitica italiana.

La storia delle cose: contro un sistema che ci consuma

Annie Leonard ha realizzato un filmato (in puro stile web 2.0) in cui racconta in modo semplice ed efficace le storture del sistema che va dall’estrazione delle materie prime alla produzione e distribuzione delle cose di uso comune, fino allo smaltimento dei rifiuti. E’ un vero e proprio manifesto per una nuova cultura anti consumistica.

Il filmato originale è qui. Grazie a Livio Lombardo, il filmato è ora disponibile con i sottotitoli italiani su YouTube in tre parti, qui sotto richiamate:

 

Ringrazio AB Techno per la segnalazione originale da cui ho preso spunto per questo post.

 

Calcola quanta anidride carbonica puoi evitare

Segnalo la Calcolatrice del Carbonio, uno strumento facilissimo con cui calcolare quanta anidride carbonica ognuno di noi può personalmente evitare adottando alcuni accorgimenti nella propria vita quotidiana.

Basta scegliere quali tra gli accorgimenti proposti pensiamo di poter oggettivamente eseguire (o abbiamo già adottato) e la calcolatrice sommerà il risparmio complessivo. Alla fine, viene confrontato questo risparmio con quanto sarebbe utile che facessimo come cittadini europei e – se si vuole – si può anche registrare sul sito il nostro personale impegno lasciando il nostro nome e cognome. Può quindi essere usato sia per fotografare il nostro attuale impegno contro il riscaldamento globale sia per pianificare le nostre prossime azioni a riguardo.

Lo strumento è interessante perché concentra in un solo questionario suggerimenti e calcoli che sono disponibili su internet in molti siti diversi e per ognuno dei suggerimenti spiega (ai curiosi) come viene calcolato il corrispondente risparmio di anidride carbonica. La calcolatrice è una iniziativa della Unione Europea ed è disponibile in parecchie lingue oltre l’italiano.

Quaresima per l’ambiente

Questa è una di quelle notizie che – una volta tanto – mi fanno tornare ottimista sulla nostra capacità di migliorarci e di migliorare il mondo. Da VITA:

Due diocesi anglicane hanno presentato una lista di rinunce per ognuno dei 40 giorni da qui a Pasqua, partendo dal togliere una lampadina da casa per poi abbassare il riscaldamento di un grado, spegnere le lucette di standby, via via fino a Pasqua, quando si è invitati a mettere una lampadina a basso consumo al posto della prima lampadina tolta.

L’elenco completo degli impegni per i 40 giorni di Quaresima è sul Guardian. Ecco una mia traduzione con qualche adattamento alla realtà italiana:

1. (mercoledì delle ceneri) Togli una lampadina in casa e fanne a meno per i prossimi 40 giorni
2. Controlla se ci sono spifferi in casa con un nastro o una piuma: se ondeggia compra un paraspifferi.
3. “Cammina leggero”, sia che vai a piedi, in bici, in autobus o in auto. Trova un modo per ridurre le emissioni di anidride carbonica nel tuo viaggio di oggi.
4. Stai riciclando tutto il possibile ? Veramente tutto ? Controlla per bene.
5. Parla della tua “Quaresima ambientale” agli altri fedeli della tua chiesa ed incoraggiali ad aderire.
6. Abbassa il riscaldamento di casa tua di un grado.
7. Dì addio alle lucette di standby. Verifica che tutte le apparecchiature elettriche siano spente quando non le usi. Il solo spegnimento dello standby della tv evita 20 kg di anidride carbonica all’anno.
8. Stacca dalla spina il tuo caricacellulare: consuma elettricità anche quando non sta caricando.
9. Il cambiamento climatico non è una minaccia remota – sta già danneggiando le comunità più povere. Prega per le organizzazioni che aiutano le comunità in pericolo ad adattarsi ai cambiamenti.
10. Non usare per un giorno la tua lavastoviglie o sostituiscila con un apparecchio di classe energetica A
11. Fai la spesa nei negozi di vicinato invece che andare in auto ai supermercati fuori città. I negozi ti saranno grati e i supermercati non noteranno la tua assenza.
12. Dì ai politici di darsi da fare per il cambiamento climatico. Informati sulle campagne a favore del clima.
13. Chiedi ai tuoi fornitori di elettricità e gas se hanno un piano di risparmio energetico.
14. Fai la doccia al posto del bagno: scalderai meno acqua.
15. Rifiuta le borse di plastica. Abituati a portare la tua borsa di stoffa al supermercato o portati il trolley. Chiedi al tuo supermercato di eliminare gli involucri superflui.
16. Spegni le luci quando esci da una stanza.
17. Fai bollire solo l’acqua che ti serve veramente.
18. Taglia sui chilometri aerei. Non consumare nessun cibo che è stato importato in aereo, tranne quelli del commercio equosolidale.
19. Grace Maglasey e suo marito Andrew lottano per far crescere abbastanza cibo perché il loro villaggio in Malawi è in preda ad un ciclo di inondazioni e siccità. Unisciti oggi alla preghiera di Grace: “Preghiamo per un buon raccolto perché nessuno abbia fame quest’anno. Nel nome di Gesù, amen”.
20. Compost. Riporta alla terra i nutrienti contenti negli scarti di cibo, non gettarli in una discarica che emette metano.
21. Accendi la lavatrice solo quanso è a pieno carico
22. Oggi trova un modo per risparmiare carta: riutilizza una vecchia busta o stampa su due lati.
23. Chiudi i rubinetti. In un solo giorno, un rubinetto gocciolante riempie una vasca da bagno.
24. Interroga il tuo consiglio comunale. Ringraziali per il servizio di riciclo dei rifiuti ma chiedi loro di fare di più.
25. Chi lavora più duramente in casa ? La mamma ? Il papà ? No, il frigo. Macina 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sbrinalo per bene per assicurarti che lavori in modo efficiente.
26. “L’amore non fa male al prossimo” (Romani 13:10). Ma se il nostro stile di vita consuma sempre più energia, il nostro prossimo più povero soffre. Medita sui modi di amare il nostro prossimo in questo mondo sempre più interconnesso.
27. Metti sotto pressione un proprietario di auto perché controlli la pressione dei suoi pneumatici. Una pressione troppo bassa aumenta i consumi di carburante.
28. Consulta una guida per il risparmio energetico domestico ad esempio http://generazioneclima.wwf.it
29. Fai andare la lavatrice a 30 gradi: userà il 40% di elettricità in meno che a 40 gradi.
30. Cerca una notizia a proposito dell’impatto del cambiamento climatico e sorprendi i tuoi amici.
31. Metti un foglio di alluminio dietro il tuo calorifero: ciò ti permetterà di abbassare il radiatore e risparmiare 15 EUro all’anno per calorifero.
32. Hai un vecchio ferro da stiro ? Sostituisci i vecchi elettrodomestici con modelli più efficienti, che possono risparmiare un terzo dell’energia.
33. Prenditi una domenica silenziosa. Spegni tutto. Niente tv, radio, telefono, auto. Fa bene all’anima.
34. (la proposta per questo giorno non è applicabile in Italia perché riguarda un servizio per evitare di ricevere posta indesiderata nella cassetta postale, quindi l’abbiamo sostituito con un impegno tipicamente italiano) Oggi non bere acqua minerale in bottiglia e sostituiscila con l’acqua del rubinetto.
35. Metti una copertura isolante al tuo scaldabagno. Se lo facciamo tutti, eviteremo tanta anidride carbonica da riempire 148.000 mongolfiere.
36. Riusa un oggetto che avresti buttato via – come un barattolo della marmellata, una busta o la vaschetta del gelato.
37. Metti un coperchio sopra le pentole mentre cucini e usa un bollitore per bollire l’acqua.
38. Chiudi le tende per tenere il caldo dentro.
39. La tua parrocchia può essere più attenta all’ambiente ? Parlane con il parroco o con i responsabili.
40. Al posto della lampadina mancante in casa tua metti una lampada a risparmio energetico. Durante la sua vita, eviterà 60 kg di anidride carbonica all’anno e ti farà risparmiare 80 Euro. Prenditi l’impegno di servire gli altri seguendo uno stile di vista più sostenibile.

Gapminder e i dati parlano

Gapminder è una associazione no profit svedese che si occupa di sviluppo sostenibile. Aveva messo a punto Trendalyzer, un software capace di mostrare in modo intuitivo l’evoluzione nel tempo di relazioni tra fenomeni quali la crescita della popolazione e le emissioni di anidride carbonica o tra gli investimenti negli armamenti e quelli sulla formazione, paese per paese o tutti i paesi del mondo insieme. Ora lo sviluppo di Trendalyzer è stato preso in carico da Google (cioè l’ha comprato), che ne farà probabilmente un uso più esteso rispetto a quello di Gapminder.

Nel frattempo lo strumento di analisi è in linea disponibile a tutti, con i dati di 30 anni (1960 – 2006).

Tiriamo indietro l’orologio della Terra

Leggendo qualche mese fa uno splendido libro sulla selezione naturale di Richard Dawkins ho trovato questo passaggio in cui, quasi accidentalmente, l’autore spiega in modo estremamente semplice ed efficace cosa sta facendo l’uomo bruciando il carbone ed il petrolio (la traduzione è mia):

Può sembrare strano a noi che muoriamo in pochi istanti se privati dell’ossigeno, ma la vita non potrebbe originarsi su un pianeta in presenza di ossigeno libero nell’atmosfera. Tutto ciò che sappiamo sugli altri pianeti rende quasi certo che nell’atmosfera originaria della Terra non c’era ossigeno libero. Questi è comparso come un inquinante prodotto dai batteri verdi, che inizialmente nuotavano liberamente e poi furono inglobati nelle cellule delle piante. Ad un certo punto i nostri antenati hanno evoluto la capacità di affrontare l’ossigeno e più tardi ne divennero dipendenti.

Dire che l’ossigeno [sulla Terra] è prodotto dalle piante verdi e dalle alghe è una semplificazione eccessiva. E’ vero che le piante emettono ossigeno. Ma quando una pianta muore, il suo decadimento – equivalente dal punto di vista chimico al bruciare tutte le sue componenti carboniche – consuma una quantità di ossigeno uguale a tutto l’ossigeno rilasciato da quella pianta durante la sua vita. Non ci sarebbe quindi alcun guadagno netto di ossigeno nell’atmosfera, se non per un fatto. Non tutte le piante morte decadono. Alcune di esse sono seppellite come carbone (o equivalenti del carbone) e sono quindi sottratte al ricircolo appena descritto. Se tutti i carburanti fossili del mondo fossero bruciati dall’umanità, buona parte dell’ossigeno dell’atmosfera sarebbe sostituito da anidride carbonica, restaurando l’antico status quo. Non è probabile che ciò accada nel prossimo futuro. Ma non dovremmo dimenticarci che l’unica ragione per cui noi abbiamo ossigeno da respirare è che la maggior parte del carbonio del mondo è sepolto sotto terra. Noi lo bruciamo a nostro rischio.

Effetto serra batte Al Qaeda

In Repubblica di oggi c’è un lungo articolo che riprende uno studio del CSIS (Center for Strategic and International Studies) sugli effetti politici dell’effetto serra, con particolare attenzione alle conseguenze della scarsità di acqua potabile e dell’innalzamento dei mari nelle varie parti del mondo. Un buon articolo, che spazia dal possibile allagamento dell’Olanda alla radicalizzazione alla Chavez dell’America Latina. Insomma, l’effetto serra come una potente Al Qaeda, capace di destabilizzare buona parte delle nazioni sul medio periodo. Articolo interessante che fa venir voglia di vedere lo studio originale e i dettagli non riportati nell’articolo. Per i curiosi, l’ho trovato ed eccolo qua. Si intitola “The Age of Consequences: The Foreign Policy and National Security – Implications of Global Climate Change” ed è datato Novembre 2007.

Sacchetto di plastica fuorilegge in Cina. E da noi ?

Personalmente non penso un gran bene della attuale Cina, che mi sembra un “iperoccidente ademocratico”. E quindi qualunque notizia positiva arrivi da lì mi fa particolarmente piacere. Ed ecco la piccola rivoluzione cinese di oggi:  entro cinque mesi saranno fuorilegge i sacchetti di plastica, con il divieto di vendita da parte di negozi e supermercati.  Da noi la Finanziaria prevede di eliminarli tra tre anni (2010) : stavolta la Cina ci ha proprio superati ….

Monnezza e Camorra

Ci sono libri che, a qualche mese dall’averli letti, sono capaci di spiegare un pezzo della realtà e questa è la prova della verità che raccontano. Magari in modo assolutamente drammatico. Come La Russia di Putin di Anna Politkovskaja, che si legge e si pensa: se Putin e il suo entourage sono come li descrive lei, come mai non l’hanno ancora fatta fuori  ? E qualche mese dopo l’autrice viene ammazzata …

Un altro libro profetico è Gomorra di Roberto Saviano. Che mesi prima della emergenza rifiuti in Campania spiega come e perché la monnezza è un affare per la camorra e come la camorra abbia interesse a cavalcare ed in parte gestire la protesta. Una analisi decisamente meno banale e folcloristica –  e molto più inquietante – dei servizi televisivi che si limitano ad inquadrare i mucchi di sacchi di spazzatura abbandonati sulla strada, come se si spiegassero da sé o fossero loro i colpevoli …

Siccome non posso riportare il libro, ecco una intervista di Saviano sull’argomento:

Il clima sta cambiando: perché, quanto e cosa fare

Di cambiamento climatico parlano tutti, partendo spesso dal Quarto Rapporto dell’IPCC. Ma chi ha letto il Rapporto ? Per spingere alla sua lettura o almeno comprenderne l’importanza e i principali “messaggi”, segnalo la disponibilità delle sintesi in italiano per i “decisori politici” delle sue tre parti (Principi fisici di base, Gli impatti dei cambiamenti climatici, l’Adattamento e la Vulnerabilità, Mitigazione dei Cambiamenti Climatici) a cura del Centro Euro Mediterraneo per il Cambiamento Climatico.

La prima sintesi riassume i principi fisici della questione, con le prove sia dell’effettivo riscaldamento in corso sia della responsabilità dell’uomo.

La seconda sintesi elenca una impressionante serie di effetti del riscaldamento su tutti gli aspetti della vita umana (Risorse di acqua dolce, Ecosistemi, Cibo e prodotti delle foreste, Sistemi costieri e aree basse, Industria Insediamenti e Società, Salute) viste globalmente e poi per ogni zona geografica.

La terza sintesi elenca le cose possibili da fare a partire da subito per ridurre la crescita del riscaldamento globale e evitare almeno in parte gli effetti (variazioni dello stile di vita, nella produzione energetica, nei trasporti, nell’uso della energia, nella industria e nella agricoltura, nelle forestazione, nei rifiuti …)