Enciclopedia video (e Treccani on line!)

Per chi ama informarsi rapidamente e visualmente, segnalo Ovo, enciclopedia gratuita formata da brevi video. Ho iniziato ad esplorarla scoprendo video molto belli sugli animali, adatti per i ragazzi. Quando si seleziona un video, vengono visualmente accostati intorno ad esso i filmati con argomenti simili, con una interfaccia abbastanza intuitiva e gradevole:

Sempre parlando di enciclopedie gratuite, segnalo che è disponibile in linea la consultazione della Treccani.

PC e internet spiegati agli amici

Quanti di voi hanno amici (o mogli o mariti) che usano pc ed internet ma hanno solo una vaghissima idea di come funzionano ? Quanti di voi SONO i suddetti amici (o mogli o mariti) ?

Per tutti quelli che vogliono cominciare a capire come sono fatti dentro i pc ed internet, come si fa una ricerca sul web ecc. consiglio la visione di questi filmati. La maggior parte sono in inglese ma sottotitolati in italiano.

Una raccolta “certificata” di applicazioni open source

Il progetto The Open DVD raccoglie una selezione di applicazioni open source curata e “certificata” dal Politecnico di Torino. Nell’elenco si trovano programmi molto noti a chi ama ed usa abitualmente l’open source per lavoro e per diletto e in buona parte segnalati anche nel mio sito (OpenOffice.org Gimp Dia PDFCreator CamStudio Audacity Freemind ….) ma anche qualche software che personalmente mi era finora sfuggito (es. TuxGuitar). Un progetto da tenere sotto controllo e consultare periodicamente.

Un testo di informatica per ragazzi

Clicca sulla copertina per scaricare il libro
Clicca sulla copertina per scaricare il libro

A chi ha figli o insegna  – ma anche a chi  ha un collega che non ne sa abbastanza di computer e vuole imparare – segnalo la disponibilità della versione italiana di Computer Science Unplugged, un vero e proprio libro di testo per apprendere i fondamenti dell’informatica, pensato per i ragazzi delle elementari e medie (ma secondo me va bene anche per le superiori e oltre …). Il libro è distribuito gratuitamente, grazie ad una donazione di Google ed è stato tradotto in italiano da Giovanni Michele Bianco e Renzo Davoli.

Dalla introduzione: “Abbiamo visto che molti importanti concetti di Informatica possono essere insegnati senza un computer. Talvolta un computer è al contrario una distrazione che riduce la capacità di apprendimento. Quindi scollegate (unplug!) i vostri computer e preparatevi ad imparare ciò che veramente è l’Informatica.”

Quindi non un corso di informatica al pc ma un vero e proprio percorso didattico, che parte dai bit e risale verso la logica e la programmazione. Questo è l’indice:

  1. I Dati: la materia prima per la rappresentazione delle informazioni
    1. Conta i punti—I Numeri Binari
    2. Colorare coi numeri—La rappresentazione delle immagini
    3. Puoi dirlo nuovamente!—La compressione del testo
    4. La magia delle carte girate—Il riconoscimento e la correzione degli errori
    5. Indovina indovinello—La teoria dell’informazione
  2. Far lavorare i computer—Algoritmi
    1. Battaglia Navale—Algoritmi di ricerca
    2. Il piccolo e il grande—Algoritmi di ordinamento
    3. Batti il tempo—Reti di ordinamento
    4. La città fangosa—Minimal Spanning Trees
    5. Il gioco dell’arancia—Instradamento e deadlock nelle reti
  3. Dire ai computer cosa fare—Rappresentare le procedure
    1. Caccia al tesoro—Automi a stati finiti
    2. Gli ordini di marcia—I linguaggi di programmazione

La traduzione italiana è disponibile qui.

Guide all’uso di OpenOffice.org

OpenOffice.org è certamente una valida alternativa a Microsoft Office, sia sul lavoro (sperimentato personalmente a partire dalla primissima versione 1.0) sia a casa sia soprattutto in ambienti dove è giusto non legarsi ad un formato proprietario quale è quello prodotto dai vari Word, Excel, Powerpoint. Mi riferisco in particolare alle scuole e pubbliche amministrazioni.

Il passaggio da MS Office a OpenOffice.org non è però gratis: all’inizio per fare le stesse operazioni (es. preparare un documento) ci si impiega più tempo perché le funzioni non hanno lo stesso nome , le icone sono diverse e certe operazioni si fanno proprio in un modo differente. Quindi il passaggio si paga con l’inefficienza iniziale.

Per confinare il più possibile questa inefficienza, è necessario predisporre un buon piano di formazione, oltre che preparare un adeguato numero di modelli di lettere / tabelle ecc. da cui partire. Senza voler qui progettare un piano di formazione o di migrazione (è un compito professionale) e trascurando la documentazione relativa a versioni vecchie (1.x) posso qui suggerire qualche rimando a buoni testi di (auto)formazione su OpenOffice.org, gratuiti ed in italiano:

  • The Louise Doc 400 pagine di corso, corredate da 800 quiz, copre Writer e Calc. Molto ampio, da consultare via internet anche come “a domanda rispondo” grazie alla chiarezza dell’indice. Un neo: stranamente non copre un argomento su cui “cascano” spesso i neofiti di OpenOffice. org quale la creazione automatica degli indici.
  • Guida a OpenOffice.org Writer (135 pagine) e Guida a OpenOffice.org Calc (85 pagine) , scaricabili in formato PDF o OpenOffice, nascono come guide per un corso di 600 operatori organizzato da Federimpesa Modena. Ottimi manuali da usare sia per la formazione sia come enciclopedia da consultare in caso di dubbi.
  • Guida Introduttiva a OpenOffice.org è suddivisa in una ventina di documenti (PDF o OO2) ognuno dedicato ad un argomento. Copre tutti i moduli di OpenOffice.org quindi anche Impress, Draw, Base, Math, a livello introduttivo (es. il documento su Impress è di 24 pagine).

Disegni (e bandiere) da colorare

Il sito Midisegni offre un’ampia collezione di disegni semplici, adatti per essere colorati da bambini ma non solo. L’elenco dei disegni disponibili comprende personaggio di fiabe e racconti (come l’uomo di latta dal “Mago di Oz” mostrato qui a fianco), animali, disegni didattici , storia e religione. In tutto qualche centinaio di disegni, utili per riempire le giornate di pioggia dei nostri bambini ma anche per le ricerche di scuola elementare e -perché no – per comporre presentazioni di lavoro originali e un po’ fuori del normale.

Sull’argomento “disegni da colorare” segnalo che Flags Of The World, il più vasto sito mondiale dedicato alle bandiere (cui sono legato per motivi molto personali), mette a disposizione gli schemi di tutte le bandiere del mondo da colorare.

Albero della vita

Ogni tanto (ogni spesso) uso questo blog per appuntarmi cose mie, che voglio ricordarmi di ritrovare. Le appunto qui anziché in posti più riservati perché spero sempre che possano interessare ad altri e che da questa condivisione la conoscenza si moltiplichi.

Come si è già visto in altri post, sono periodicamente interessato dalla tassonomia delle specie viventi.

Ci sono parecchi siti e database sull’argomento ma ho trovato una figura semplice ma sufficientemente completa da rappresentare l’albero della vita in una sola immagine, questa qui a fianco da cliccare per ingrandirla (Fonte: Tellapallet):

L’ho trovata mentre cercavo di collocare il buon Celacanto, quell’animale che assomiglia esternamente ad un pesce ma che ha le pinne ossute ed articolate come le nostre braccia e un po’ di altri dettagli che fanno pensare all’antenato comune tra noi mammiferi e loro pesci. E la cosa più divertente è che il Celacanto si ostina ad essere ancora in giro per i mari e ogni tanto a farsi pescare per sbaglio (per sbaglio, perché non è per niente buono da mangiare!). Un bell’esempio di fossile vivente, a dimostrazione che l’evoluzione non è quella linea retta (ed in salita) che ci insegnano in modo un po’ naif a scuola (e magari con l’uomo in cima alla salita ….).

Mappa la notizia

googlemapsgeorss1.jpg

Partendo da una sperimentazione di Don Crowley, ho costruito questa mappa che mostra interattivamente le notizie posizionandole (all’incirca) nel luogo cui si riferiscono.A colpo d’occhio la mappa mostra quali sono le parti del mondo più in vista nei nostri mass media.

Nulla vieta di usare la stessa tecnica per avere la geografia della cronaca italiana o per confrontare la diversa percezione del mondo da parte di osservatori non europei, ad esempio usando come fonte iniziale delle notizie non una fonte italiana ma l’edizione indiana o peruviana di Google News: si potrà notare visivamente come si sposta geograficamente il baricentro delle notizie … Lo stesso effetto si ha passando dai giornali generalisti come Repubblica o Corriere a fonti più specializzate a notizie sul sud del mondo come PeaceReporter.

Ecco come funziona e come produrre altre mappe del genere. Non spaventatevi per la lunghezza del testo (e delle stringhe che vedrete generarsi) perché è tutto abbastanza semplice ed automatico:

  1. Scegliamo una fonte di notizie formato RSS, ad esempio Repubblica – Esteri e copiamo l’indirizzo corrispondente http://www.repubblica.it/rss/esteri/rss2.0.xml
  2. Le notizie fornite da Repubblica e dagli fornitori di notizie non contengono le coordinate geografiche dei luoghi citati nelle notizie stesse. Il servizio GeoNames aggiunge longitudine e latitudine alle notizie, confrontando i nomi dei luoghi citati con un enorme database di nomi geografici georeferenziati. Andiamo alla pagina apposita di GeoNames e nel campo “Your feed:” incolliamo l’indirizzo della nostra fonte di notizie e clicchiamo su “encode url”: il campo “the encoded feed:” ci restituisce lo stesso indirizzo ma con una codifica utile ai passaggi successivi, nel nostro esempio restituisce http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Frss%2Festeri%2Frss2.0.xml Copiamo questo nuovo indirizzo.
  3. Apriamo Google Maps e nel campo dove di solito mettiamo il nome della via o della città, scriviamo: http://ws.geonames.org/rssToGeoRSS?feedUrl= e subito in coda copiamo l’indirizzo che ci aveva fornito GeoNames, ottenendo così la stringa complessiva http://ws.geonames.org/rssToGeoRSS?feedUrl=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Frss%2Festeri%2Frss2.0.xml
  4. Cliccando su “Ricerca sulle mappe” Google Maps chiederà a GeoNames di passargli le informazioni da mostrare sulla mappa, GeoNames a sua volta chiederà le notizie a Repubblica e le completerà con le coordinate geografiche. Il risultato finale sarà una mappa del mondo con una icona per ogni notizia di Repubblica, collocata geograficamente secondo le coordinate di GeoNames. Cliccando su una delle icone si ha una anteprima (testo ed eventuale foto) della notizia, da cui è possibile passare alla notizia completa. Clicca qui per vedere l’effetto finale.
  5. Se non viene mostrato nulla, prima di riverificare se abbiamo commesso qualche errore, lasciamo passare qualche secondo e riproviamo: siccome il tutto si basa su tre servizi sparsi in giro per il mondo (un fornitore di notizie, un georeferenziatore ed un visualizzatore di mappe) può capitare che talvolta i tre non si sincronizzino per bene.
  6. Verificato che il tutto abbia funzionato almeno una volta, clicchiamo su “Collegamento a questa pagina” di Google Maps e memorizziamo da qualche parte (es. nei nostri Favoriti) l’indirizzo mostrato nel campo “Incolla il link in email o IM“. Questo indirizzo finale è quello che ci consente di vedere la mappa aggiornata con le notizie fresche, senza dover rifare i passaggi sopra indicati.

La georeferenziazione basata sui nomi dei luoghi può originare errori anche divertenti, ad esempio se la notizia cita il candidato presidenziale USA Obama può darsi che la notizia sia collocata presso l’omonima città giapponese

L’Arca digitale: filmati e foto su animali e piante

Segnalo ARKive.org, che si presenta come una moderna arca di Noè dedicata a conservare virtualmente le varie specie di esseri viventi:

ARKive is the Noah’s Ark for the Internet era – a unique global initiative, gathering together into one centralised digital library, films, photographs and audio recordings of the world’s species. ARKive is leading the ‘virtual’ conservation effort – finding, sorting, cataloguing and copying the key audio-visual records of the world’s animals, plants and fungi, and building them into comprehensive and enduring multi-media digital profiles.

Sul sito sono quindi disponibili per la consultazione gratuita centinaia di fotografie e di filmati di buona qualità su piante ed animali, con particolare attenzione a quelli in via di estinzione. Ha anche una sezione con materiale didattico dedicata agli educatori, in inglese.

X uguale a ?

(Aggiornamento di un post di Aprile 2007) 

Ecco un paio di software gratuiti a supporto dello studio dell’algebra e della geometria analitica, dalle medie in su.

Calcolo simbolico ? Semplificazione di un polinomio ? Risoluzione simbolica e numerica di una equazione ? Rappresentazione grafica di una funzione 2D e 3D ? Prova Maxima, open source basato sul glorioso MACSYMA degli anni ’60, ora dotato di una gradevole interfaccia utente.

Invece, per il tracciamento di funzioni nel piano cartesiano suggerisco GeoGebra. Non solo traccia le funzioni data la loro equazione ma permette di manipolare interattivamente i grafici e di vedere gli effetti sulla equazione ! Disponibile in italiano, esiste anche un repository di esercizi pronti per la didattica.

Modellini di carta

E’ bello essere dei “bambini grandi” nell’era di internet … ecco diversi siti dedicati rispettivamente a modellini di carta di animali, edifici famosi ed altri oggetti, automobili, aerei , moto Yamaha, animali rari e del Giappone .. naturalmente tutti scaricabili gratis e con istruzioni.

gattopazzo segnala http://readymech.com/ con personaggi di fantasia, mostri e stravaganze.

Segnalate altri siti commentando questo post !

Google Earth guarda al cielo

Adesso Google Earth guarda anche verso il cielo, oltre che verso terra, diventando una specie di planetario. Dalla versione da oggi scaricabile, è possibile osservare il cielo dal punto terrestre in cui si è posizionati. Lo proverò per vedere se è affidabile (ma come dubitare del software Google ?) e se può sostituire – per noi comuni mortali che ci basta riconoscere le costellazioni ed esserne paghi – software antichi e blasonati come Celestia … Una curiosità mi assale: che Google stia pensando di raccogliere pubblicità su Andromeda ?

Tutti i nomi degli uccelli

Il mio spirito di collezionista è deliziato dalla scoperta di Avibase, un database che dichiara di registrare 10000 specie di uccelli per un totale di 3,5 milioni di nomi, compresi nomi alternativi in una cinquantina tra lingue e dialetti. E diversamente dalla maggior parte dei siti dedicati agli animali, è disponibile anche in italiano e quindi più facilmente consultabile per scopi didattici.