Un nuovo Linux per Acer Aspire One

Chi segue questo blog sa che per qualche mese ho lavorato intorno alla scrittura di una Guida all’uso del piccolo Acer Aspire One, progettino che è servito – anzitutto a me e poi anche ad un certo numero di internauti – per sfruttare al meglio il “piccolino”. Ad un certo punto ho lasciato il progetto, perché nel frattempo erano cresciuti alcuni siti di riferimento molto ben fatti e poi perché ero comunque arrivato ad un grado di usabilità dell’Aspire soddisfacente per i miei obiettivi di lavoro.

Settimana scorsa ho però scoperto Linux4One, una nuova distribuzione Linux, basata su Ubuntu, specificatamente ritagliata per Acer Aspire One (e italiana!). L’ho scaricata, messa su chiavetta, installata sul piccolino.

A parte qualche piccolo problema di installazione (ho dovuto ripeterla due volte, penso più per imprecisioni mie, ma comunque risolte con un paio di bootstrap) devo dire che il risultato è impressionante. Adesso sul mio Aspire One (512 MB di RAM, disco da 8 GB):

  • le applicazioni girano più velocemente e stabilmente, in particolare Firefox non si impianta più al terzo tab aperto
  • ho molte più applicazioni installate e funzionanti al primo colpo (la distribuzione include OpenOffice.org 3.1 , Firefox, Thunderbird, VLC … mancava solo Skype che ho installato al primo colpo)
  • le applicazioni sono meglio organizzate e si aggiungono alla interfaccia utente automaticamente, senza i terribili editing di file di sistema cui ci aveva abituato Linpus
  • il riconoscimento delle reti wireless è molto più chiaro e simile a quanto accade sui pc Windows e sui palmari
  • include la funzione di rotazione dello schermo di 90 gradi, che permette di usare Aspire One come un libro digitale da portarsi in giro
  • permette facilmente di condividere risorse (stampanti, disco) con pc Windows in rete locale

La versione attuale è la 1.5 quindi speriamo abbia superato la fase di morte infantile. Vi terrò aggiornati sui problemi e sui successi di questo nuovo tentativo di spremere al piccolino tutte le capacità che ha.

Riascoltare le puntate di Alle otto della sera

Tempo fa avevo trovato il modo di scaricare dal sito della Rai le puntate radiofoniche di Alle otto della sera, interessante serie di monografie storiche e culturali trasmesse appunto alle 20, un orario per me scomodo. Scaricandole e trasformandole in mp3 è possibile ascoltarle comodamente in altri momenti, ad esempio mentre si viaggia coi mezzi pubblici o in auto. Tutto ciò naturalmente sotto l’assunto che si sia in regola con il pagamento dell’abbonamento Rai.

Da qualche mese il sito ha cambiato formato di archiviazione e trasmissione, con l’adozione del formato Real. L’ultimo player Real include la funzione di download ma che però non funziona con le puntate di Alle otto della sera. Utilizzando Mozilla Firefox e FlashGot è però possibile procedere al download. Ecco come:

  • Andate sulla pagina della monografia che vi interessa (es. “Oro Bianco“)
  • Lanciate in ascolto la prima puntata, cliccando sul corrispondente link; si apre una finestra secondaria, contenente il player Real
  • Lasciate partire la riproduzione della puntata
  • Dopo qualche secondo di riproduzione,  posizionare il cursore sulla finestra secondaria e cliccare con il pulsante destro del mouse

Se nel menù che appare c’è la voce “FlashGot Media (1)”:

  • cliccare su di essa; appare una finestra di FlashGot intitolata “Aggiungi un nuovo scarico”
  • in essa cliccare il bottone “Conferma”; parte così il download della puntata

Se invece non c’è la voce  “FlahsGot Media (1)”:

  • cliccare sulla voce “Visualizza Info Pagina”
  • nella finestra “Informazioni Pagina” cliccare su “Media”
  • scorrere l’elenco “Indirizzo” fino a trovare la riga che inizia con “http://www.radio.rai.it//radio2/alleotto/”e di tipo “Incorporato”
  • nella riga “Indirizzo” cliccare col pulsante destro del mouse e scegliere “seleziona tutto” e poi “copia” per selezionare l’indirizzo completo della puntata. Nell’esempio, l’indirizzo della prima puntata di Oro Bianco è http://www.radio.rai.it//radio2/alleotto/orobianco//archivio_2008/audio/orobianco2008_09_22.ram
  • Aprire la finestra di FlashGet
  • Cliccare su “Nuovo” e confermare l’indirizzo copiato; parte così il download.

Una volta scaricate una per una le puntate, per convertirle da formato Real a formato mp3 si può utilizzare Jodix Free RM to MP3 Converter.

Migliorare la velocità di Firefox sull’Aspire One

Data la scarsità di RAM dell’Aspire One (512 MB), per evitare che Firefox rallenti eccesivamente quando mostra pagine internet complesse, conviene ridurre l’uso della memoria da parte di Firefox cambiandone la configurazione. Nella mia Guida “Lavorare con Acer Aspire One” ho aggiunto le istruzioni che servono a migliorare la velocità di Firefox riducendone l’appetito di RAM.

Installare Firefox 3 su Acer Aspire One

Per la navigazione internet su Acer Aspire One c’è preinstallato Firefox 2. Purtroppo questa versione di Firefox non consente di fare upgrade automatici alla nuova versione 3 né quest’ultima è ad oggi disponibile nell’elenco delle applicazioni installabili con il menù destro.

Ci sono diverse guide disponibili su internet per installare Firefox 3 su Linpus. La migliore che ho trovato (e provato) è la seguente, adattata da me al caso della versione italiana di Firefox.

Attenzione: qualche sito ha segnalato problemi di funzionamento del Calendar e del client di posta elettronica dopo l’installazione di Firefox 3 quindi se siete utilizzatori di queste due applicazioni potreste avere qualche brutta sorpresa. Personalmente non le utilizzo e non ho verificato che funzionino ancora.

Lanciare Firefox 2 sulla pagina

http://download.mozilla.org/?product=firefox-3.0.1&os=linux&lang=it

Salvare il file in Downloads

Chiudere Firefox

Aprire la cartella Downloads

Aprire il Terminale dentro la cartella Downloads e digitare nel Terminale (ignorando eventuali messaggi di errore relativi alla scrittura di log):
sudo tar -jvxf firefox-3.0.1.tar.bz2 –directory /opt

sudo chown user -R /opt/firefox

sudo sed -i.1 “38s:=f:=/opt/firefox/f:” /usr/share/applications/linpus-web.desktop

sudo ln -s /usr/lib/mozilla/plugins/* /opt/firefox/plugins

/opt/firefox/firefox -profilemanager -no-remote

Nella finestra mostrata da questo ultimo comando, creare un nuovo profilo (dandogli un nome qualsiasi). Tornati nel Terminale digitare:
sudo sed -i.2 “39s:acs_::” /usr/share/applications/linpus-web.desktop

Riavviare l’Aspire. A questo punto, nella finestra relativa alle comunicazioni dovrebbe apparire l’icona di Firefox 3 al posto della precedente icona generica di web browser.

Configurare Acer Aspire One per lavoro

Visto l’interesse suscitato da questo mio post su come configurare l’Acer Aspire One per lavoro, ho deciso di “promuovere” il post a pagina fissa del mio blog, con l’intenzione di costruire progressivamente una piccola guida alla portata di tutti o quasi coloro che intendono utilizzare questo ultra mobile personal computer (UMPC) per attività professionali e non solo per divertimento. Quindi i suggerimenti qui riportati fanno riferimento ad un contesto di utilizzo mirato: riunioni di lavoro presso clienti.

A mano a mano che sperimenterò nuove possibilità di questa macchina le pubblicherò come post separati e le integrererò nella pagina.

Quindi i suggerimenti su come configurare Acer Aspire One per lavoro sono ora disponibili nella pagina Lavorare con Acer Aspire One

Entra nel Guinness dei Primati con Firefox 3

Ok, è solo una trovata pubblicitaria ma ho deciso di partecipare al tentativo di Firefox 3 di entrare nei Guinness dei Primati, come il software più scaricato in 24 ore. Per partecipare basta aderire sul sito SpreadFirefox lasciando il proprio indirizzo di posta elettronica. Il giorno prescelto (in giugno) si verrà avvertiti per avviare il download: la scommessa è essere più di un milione di persone a scaricare Firefox in 24 ore. Io amo Firefox, a casa uso solo questo browser ed anche in ufficio lo preferisco a Internet Explorer, perché è più avanti di un passo, perché ci sono un sacco di estensioni utili e perché è indipendente dal sistema operativo. Partecipare a questo tentativo è un modo per sostenerlo. E magari consentirgli di essere un pochino meno Google – dipendente (l’anno scorso il fatturato della Fondazione Mozilla è venuto per l’80% da Big G).