Giocare con le dita

Oltre la WII: se la CAM-TRAX riuscirà a rendere un prodotto di mercato quello che si vede in questo video:

potremo finalmente giocare (e non solo giocare) usando le dita (e non solo quelle). Quel che promette questa tecnologia è di interagire con i videogiochi (ma anche con altri programmi e con il desktop) sostituendo il mouse con le nostre dita. Un passo concreto verso quella interfaccia a gesti del film “Minority Report”. E magari eliminare alcune barriere motorie che impediscono l’uso del computer a persone diversabili.

Mappa la notizia

googlemapsgeorss1.jpg

Partendo da una sperimentazione di Don Crowley, ho costruito questa mappa che mostra interattivamente le notizie posizionandole (all’incirca) nel luogo cui si riferiscono.A colpo d’occhio la mappa mostra quali sono le parti del mondo più in vista nei nostri mass media.

Nulla vieta di usare la stessa tecnica per avere la geografia della cronaca italiana o per confrontare la diversa percezione del mondo da parte di osservatori non europei, ad esempio usando come fonte iniziale delle notizie non una fonte italiana ma l’edizione indiana o peruviana di Google News: si potrà notare visivamente come si sposta geograficamente il baricentro delle notizie … Lo stesso effetto si ha passando dai giornali generalisti come Repubblica o Corriere a fonti più specializzate a notizie sul sud del mondo come PeaceReporter.

Ecco come funziona e come produrre altre mappe del genere. Non spaventatevi per la lunghezza del testo (e delle stringhe che vedrete generarsi) perché è tutto abbastanza semplice ed automatico:

  1. Scegliamo una fonte di notizie formato RSS, ad esempio Repubblica – Esteri e copiamo l’indirizzo corrispondente http://www.repubblica.it/rss/esteri/rss2.0.xml
  2. Le notizie fornite da Repubblica e dagli fornitori di notizie non contengono le coordinate geografiche dei luoghi citati nelle notizie stesse. Il servizio GeoNames aggiunge longitudine e latitudine alle notizie, confrontando i nomi dei luoghi citati con un enorme database di nomi geografici georeferenziati. Andiamo alla pagina apposita di GeoNames e nel campo “Your feed:” incolliamo l’indirizzo della nostra fonte di notizie e clicchiamo su “encode url”: il campo “the encoded feed:” ci restituisce lo stesso indirizzo ma con una codifica utile ai passaggi successivi, nel nostro esempio restituisce http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Frss%2Festeri%2Frss2.0.xml Copiamo questo nuovo indirizzo.
  3. Apriamo Google Maps e nel campo dove di solito mettiamo il nome della via o della città, scriviamo: http://ws.geonames.org/rssToGeoRSS?feedUrl= e subito in coda copiamo l’indirizzo che ci aveva fornito GeoNames, ottenendo così la stringa complessiva http://ws.geonames.org/rssToGeoRSS?feedUrl=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Frss%2Festeri%2Frss2.0.xml
  4. Cliccando su “Ricerca sulle mappe” Google Maps chiederà a GeoNames di passargli le informazioni da mostrare sulla mappa, GeoNames a sua volta chiederà le notizie a Repubblica e le completerà con le coordinate geografiche. Il risultato finale sarà una mappa del mondo con una icona per ogni notizia di Repubblica, collocata geograficamente secondo le coordinate di GeoNames. Cliccando su una delle icone si ha una anteprima (testo ed eventuale foto) della notizia, da cui è possibile passare alla notizia completa. Clicca qui per vedere l’effetto finale.
  5. Se non viene mostrato nulla, prima di riverificare se abbiamo commesso qualche errore, lasciamo passare qualche secondo e riproviamo: siccome il tutto si basa su tre servizi sparsi in giro per il mondo (un fornitore di notizie, un georeferenziatore ed un visualizzatore di mappe) può capitare che talvolta i tre non si sincronizzino per bene.
  6. Verificato che il tutto abbia funzionato almeno una volta, clicchiamo su “Collegamento a questa pagina” di Google Maps e memorizziamo da qualche parte (es. nei nostri Favoriti) l’indirizzo mostrato nel campo “Incolla il link in email o IM“. Questo indirizzo finale è quello che ci consente di vedere la mappa aggiornata con le notizie fresche, senza dover rifare i passaggi sopra indicati.

La georeferenziazione basata sui nomi dei luoghi può originare errori anche divertenti, ad esempio se la notizia cita il candidato presidenziale USA Obama può darsi che la notizia sia collocata presso l’omonima città giapponese

L’Arca digitale: filmati e foto su animali e piante

Segnalo ARKive.org, che si presenta come una moderna arca di Noè dedicata a conservare virtualmente le varie specie di esseri viventi:

ARKive is the Noah’s Ark for the Internet era – a unique global initiative, gathering together into one centralised digital library, films, photographs and audio recordings of the world’s species. ARKive is leading the ‘virtual’ conservation effort – finding, sorting, cataloguing and copying the key audio-visual records of the world’s animals, plants and fungi, and building them into comprehensive and enduring multi-media digital profiles.

Sul sito sono quindi disponibili per la consultazione gratuita centinaia di fotografie e di filmati di buona qualità su piante ed animali, con particolare attenzione a quelli in via di estinzione. Ha anche una sezione con materiale didattico dedicata agli educatori, in inglese.

Localizzazione senza GPS

Mi accodo a quanti l’hanno già segnalato, ma con in più una preghiera: chi ha un telefonino adatto lo provi e commenti qui sotto come è andata.

La versione mobile di Google Maps ha una nuova funzione che sfrutta finalmente una vecchia idea: usare le celle della telefonia mobile come un sistema di localizzazione geografica, in alternativa al sistema GPS.

Nella sempre più evidente strategia di Google, questo servizio è una “pezza” in attesa che tutti i telefonini del prossimo futuro montino un dispositivo GPS. Google è infatti intenzionata a trasformare il telefonino nel mezzo più comune di accesso a internet e attraverso il quale poter vendere pubblicità che varia con i nostri spostamenti, ad esempio le offerte dei negozi di cui stiamo guardando le vetrine o i prezzi dei distributori di benzina sul nostro tragitto.

Dal punto di vista tecnico, Google Maps Mobile usa lo stesso metodo già utilizzato ad esempio dalla Polizia per sapere approssimativamente da che zona parte una telefonata mobile: dalla potenza del segnale si stima la distanza del telefonino da un certo numero di antenne GSM, si triangolano queste informazioni e si deduce con un errore di qualche centinaio di metri la posizione del telefonino. Il GPS è decisamente più preciso (con un errore di qualche metro) ma il GSM ha il vantaggio di essere usato da TUTTI i telefonini.

Google Maps Mobile utilizza lo stesso meccanismo per mostrare sulla solita mappa googliana la posizione del telefonino, mostrandola come un cerchio, la cui ampiezza cresce con l’incertezza della misurazione. Per usufruire di questo servizio bisogna avere un telefonino un po’ evoluto, ma non è necessario avere il GPS a bordo per sapere grosso modo dove ci si trova.

Una sorta di “navigatore dei poveri” certamente non in grado di dare indicazioni in tempo reale durante la guida ma utile per sapere dove si è finiti quando ci si perde o per sapere l’itinerario migliore per raggiungere la nostra meta.

Le mappe di google diventano collaborative

Questa è una novità che personalmente mi appaga molto perché risolve una serie di casi che avevo affrontato con questo post di qualche mese fa. Finalmente le mappe personali di Google diventano collaborative, cioè è ora possibile autorizzare altri utenti a collaborare nella costruzione di una nostra mappa.

Diventa quindi possibile coinvolgere più persone nella costruzione (ad esempio) della mappa delle piste ciclabili di una città oppure la mappa di un giro turistico consigliato lungo un fiume. Questa collaborazione finora era preclusa dal fatto che solo il proprietario della mappa poteva modificarla mentre tutti gli altri potevano solo vederla. Oggi invece il proprietario dispone di un nuovo comando “collabora” con cui può estendere il diritto di modifica sulla mappa ad altri utenti.

Sempre per facilitare la costruzione condivisa di mappe, è inoltre possibile importare mappe già preparate da altri: all’atto della creazione di una nuova mappa, l’utente può inizializzare la nuova mappa importando un file in formato KML generato con il comando “Visualizza con Google Earth”. Purtroppo questa opzione è per ora disponibile solo al momento della creazione della nuova mappa e quindi non può essere ripetuta altre volte, ad esempio per costruire progressivamente una mappa coi contributi di diversi autori di “sotto mappe”.

Essendo funzionalità disponibili direttamente in Google Maps, probabilmente porteranno al superamento dei siti che oggi forniscono soluzioni simili (ma alla fine di nuovo basate su Google Maps) e lanceranno alla grande la costruzione collaborativa di mappe tematiche.

Lo spunto e l’immagine per questa notizia viene da Google Operating Systems mentre testo e riflessioni sono mie.

Casa 3-Dolce Casa

Mi sarebbe stato utile qualche anno fa quando ho traslocato ma potrebbe ancora venire buono, nella vita non si sa mai … Sweet Home 3D è una applicazione open source per il disegno di interni che ti aiuta a disporre il tuo mobilio su di una piantina 2D, con un anteprima 3D. In pratica, ti permette di disegnare la planimetria del tuo appartamento (o semplicemente della tua stanza o del tuo ufficio), di arredarla con i mobili (inclusi nella applicazione) e di vedere in 3D l’effetto che fa sia in vista prospettica sia “camminandoci dentro”.

Il mobilio base fornito con l’applicazione è solo di una ottantina di pezzi, cui si aggiungono altri 100 pezzi prodotti da utenti e disponibili gratuitamente, più altri mobili disponibili su altri siti (non so se gratuitamente). Oltre ovviamente alla possibilità di disegnare da noi stessi i mobili non già disponibili.

Essendo sviluppata in tecnologia Java Web Start, è possibile utilizzarla senza installarla sul pc, ma per usarla in assenza di una connessione continua con internet, è più conveniente scaricarla e poi lanciarla dal pc. Entrambi i link per l’uso da internet e fuori internet sono disponibili nella homepage.

La geografia dei cognomi

(aggiornamento di un post del 21 aprile 2007)

Qualche anno fa Tiscali offriva uno splendido servizio che mappava i cognomi sulla base dell’elenco telefonico, dandone la distribuzione geografica dei cognomi fino a livello comunale. Quel servizio a un certo punto è sparito e su internet è rimasto il solo GensLabo a fornire questo tipo di informazione con una navigazione e una resa finale poco fruibili.

Ho scoperto recentemente che PagineBianche ha finalmente deciso di aggiungere al proprio sito la navigazione geografica dell’elenco telefonico, che può essere usata anche per studiare la geografia dei cognomi. Non si ottiene un report ma è possibile avere un colpo d’occhio sulla distribuzione di un cognome e – zoomando sulla mappa – stringere la ricerca sulle persone con quel cognome.

Usando questo servizio ad esempio ho verificato l’ipotesi che il mio cognome sia una variante molto locale di un cognome più diffuso, che non casualmente si estende tutto intorno (ma non coincide con) la zona di diffusione del mio. Nulla di scientifico in tutto ciò, ovviamente (manca la dimensione temporale, perché l’elenco telefonico non tiene traccia degli spostamenti) ma è comunque un bel servizio.

Ringraziando Emanuele per la segnalazione, aggiungo a questo elenco un servizio complementare “I cognomi in Italia” che consente di conoscere la consistenza numerica di un cognome fino a livello comunale.

A spasso dentro le pagine web con Weblin

Ogni giorno nasce una tecnologia nuova e tutto questo sperimentare sta portando alla costruzione di un “mondo nuovo” che – forse più dei mondi paralleli alla Second Life – è fortemente interconnesso al mondo reale.

L’ultima arrivata è Weblin, una chat visuale che si svolge dentro le pagine web. Installato il software ed avviato, ogni volta che visitiamo una pagina web compariranno nella finestra anche il nostro avatar e gli avatar di tutti gli altri che hanno installato weblin e stanno in quel momento navigando quella pagina. In pratica, ogni pagina web diventa virtualmente una stanza di chat, quindi si dovrebbero incontrare persone che condividono con noi (almeno temporaneamente) un interesse: il contenuto di quella pagina. Quindi Weblin si presta moltissimo per commentare insieme il sito visitato o per trovare persone con interessi simili ai nostri usando la navigazione come “filtro” implicito.

I miei primi tentativi con weblin sulla homepage di Repubblica mi hanno mostrato un buon numero di avatar weblin (quindi l’idea e la tecnologia stanno attecchendo) e hanno confermato la potenzialità dell’idea che funziona, purché uno si dia qualche regola di comportamento, attenendosi nella chat ad argomenti che hanno a che fare col sito visitato e non riducendosi ad usare weblin come l’ennesimo luogo dove insultarsi o tacchinare …

Google Earth guarda al cielo

Adesso Google Earth guarda anche verso il cielo, oltre che verso terra, diventando una specie di planetario. Dalla versione da oggi scaricabile, è possibile osservare il cielo dal punto terrestre in cui si è posizionati. Lo proverò per vedere se è affidabile (ma come dubitare del software Google ?) e se può sostituire – per noi comuni mortali che ci basta riconoscere le costellazioni ed esserne paghi – software antichi e blasonati come Celestia … Una curiosità mi assale: che Google stia pensando di raccogliere pubblicità su Andromeda ?

Webconference per tutti

Se stai cercando un software gratuito per fare conferenze (o dimostrazioni) via web, consiglio di considerare DimDim. L’ho provato e funziona.

Anche a un non esperto permette in modo intuitivo di indire una conferenza, invitare via email i partecipanti, presentare una powerpoint sincronizzandolo con la propria immagine e voce catturati da una webcam, mostrare una applicazione che gira sul proprio pc, scambiare commenti via chat con i partecipanti, cedere il microfono ad uno dei partecipanti a scelta.

Nella versione opensource gratuita manca la possibilità di erogare un sondaggio e qualche altra funzione secondaria, ma quelle fondamentali ci sono tutte. L’installazione su Windows è semplice, c’è un eseguibile. Una volta installato DimDim sul server, il conferenziere deve solo richiamare una pagina web che installa sul suo pc un applet, che gli mette a disposizione tutte le funzionalità tra cui l’upload di presentazioni e l’aggancio automatico della eventuale webcam presente. Ai partecipanti è richiesto solo un browser dotato di flash player. Tutto qui. Installabile anche su Linux.

Tutta una città in 3D

amesterdamongoogleearth.jpgPiano piano ci stiamo arrivando alla ricostruzione in 3D delle città vere (altro che Second Life!), primo passo per la virtualizzazione delle passeggiate in giro per il mondo, con annessi musei e opere d’arte ma anche negozi per acquisti on line. Naturalmente su Google Earth, “piazzato” sui nostri pc come atlante gratuito ed innovativo ed evoluta a piattaforma di navigazione geografica per scopi didattici, umanitari e ovviamente sempre più commerciali.

Ed ecco la prima città (di una certa dimensione) ricostruita interamente in 3D: Amsterdam

Una facile previsione: con la disponibilità di Google Sketch, tra un po’ diverrà moda e necessità per città piccole e grandi avere la propria proiezione virtuale su Google Earth, una sorta di depliant tridimensionale distribuito world wide. L’ideale sarebbe trovare o sviluppare una applicazione che traducesse automaticamente la pianta CAD di una città in edifici nel formato google …

E le nuove funzionalità di Google Earth consentono di mostrare edifici in 3D con la resa verosimile delle facciate:

Mappe condivise

(questo post è stato pubblicato la prima volta il 14/2/2007 ed aggiornato il 7/4/2007 perché Google Maps ha aggiunto le funzionalità di creazione percorsi direttamente sulle sue mappe)

Voglio creare una mappa, corredata di uno o più percorsi tracciati in modo interattivo (es. percorsi ciclabili o gite effettuate) con punti di interesse e foto di commento. Voglio che questa mappa possa essere arricchita da altri utenti che partecipano alla sua costruzione. Voglio infine essere libero di scambiare le coordinate dei miei percorsi con altri programmi o altri siti (anche per non dover ridigitare il tutto se decido di cambiare sito di appoggio …)

Voglio troppo ? Ho provato diversi siti che offrono tutti o parte di questi servizi e questo è il risultato:

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