Alzati e cammina (come un robot)

In una scena nel film “A.I.” di Spielberg un bambino, rimasto in coma per parecchio tempo, viene riabilitato a camminare con un esoscheletro robotizzato applicato alle gambe. Ora quell’idea sta diventando realtà, grazie ad un prototipo della israeliana Argo Medical Technologies. Dovrebbe arrivare sul mercato tra non molto tempo. Nel frattempo, ecco il filmato (un mix tra il filmato disponibile sul loro sito ed una esibizione durante una fiera in Germania):

Vedi per un’altra tecnologia per disabil motori un mio post precedente.

Giocare con le dita

Oltre la WII: se la CAM-TRAX riuscirà a rendere un prodotto di mercato quello che si vede in questo video:

potremo finalmente giocare (e non solo giocare) usando le dita (e non solo quelle). Quel che promette questa tecnologia è di interagire con i videogiochi (ma anche con altri programmi e con il desktop) sostituendo il mouse con le nostre dita. Un passo concreto verso quella interfaccia a gesti del film “Minority Report”. E magari eliminare alcune barriere motorie che impediscono l’uso del computer a persone diversabili.

Donna al volante, proibizione costante

Guardate questo video:

Mostra una donna araba che guida un auto. Uno spettacolo del tutto ordinario. Ma non in Arabia Saudita, dove alle donne è proibito guidare. Pensavo fosse l’ennesima bufala o propaganda antiaraba o peggio antislamica. Invece no. E’ vero. Tra le indicazioni di ViaggiareSicuri:

Arabia Saudita: Norme di guida: Circolazione a destra – Le donne non possono guidare. Consultare la rappresentanza diplomatica per altre formalità.

Non è una proibizione da poco. Forse in Arabia Saudita non tutte le donne potrebbero permettersi di possedere un auto, ma proibirne l’uso a priori significa limitare concretamente altri diritti delle donne, quali quello allo studio o al lavoro, diritti che sono con tutta probabilità i veri obiettivi di questa politica discriminatoria. Nascosta dietro la foglia di fico della religione (alla base della proibizione c’è una fatwa) è ben visibile la solita, millenaria prevaricazione sessista di metà della popolazione umana che vuole sottomettere l’altra metà, quella mediamente migliore da molti punti di vista (più pacifica, più tollerante, più accogliente, meno ideologica, più laboriosa, più attenta alla vita). Secondo PeaceReporter forse qualcosa sta cambiando e questa proibizione potrebbe essere attenuata o abolita. Speriamo. Sarebbe un bel regalo per la festa della donna 2009.

Salire le scale con la sedia a rotelle

Costa ancora troppo (sopra i 20.000 Euro) ma almeno sappiamo che negli USA esiste e che funziona, quindi c’è la speranza che nel giro di qualche anno possa arrivare anche da noi ad un prezzo accettabile. Utilizza la stessa tecnologia messa a punto per i SegWay ma per qualcosa di più utile che un gadget per vigili urbani: una sedie a rotelle in grado di superare ostacoli e persino di salire e scendere le scale. Il “trucco” sta nel giroscopio, che permette alla sedia di mantenersi in equilibrio anche in situazione difficili. E’ prodotta dalla Indipendent Technology L.L.C. ed è stata ideata da Dean Kamen. Oltre ai filmati promozionali disponibili sul sito, eccone un paio disponibile su YouTube (basta cercare “ibot”). Una prova di discesa delle scale:

 

Ed una prova su strada ed in altri contesti: