Morire di lavoro

I morti sul lavoro sono uno dei quei temi ricorrenti nelle notizie quotidiane che sfuggono all’attenzione, quasi fossero un male inevitabile ed una sorta di “tappezzeria” di sfondo nel mare delle notizie, finché non capita una tragedia come quella della Thyssen.

Morire di lavoro, morire mentre si sta facendo il proprio dovere quotidiano verso se stessi, la propria famiglia e verso la società non è un male inevitabile. E’ una vergogna.

Ed invece – come faceva notare la Gabbanelli a Report domenica scorsa – si apre un nuovo cantiere e si fa la stima preventiva di quante persone ci moriranno.

Come canta Caperezza, sono “eroi” che lottano per i propri cari, per arrivare alla pensione possibilmente vivi. A questi eroi morti sul campo, dedico un sito che li ricordi e che ricordi a tutti noi quanto è grande ed estesa questa vergogna, fino a quando ci arrabbieremo abbastanza da dire basta.  Se qualcuno vuol darmi una mano a tenerla aggiornata mi lasci un commento qua sotto e lo abilito all’editing.

Chiudo con la canzone di Caparezza:

Tutti giù sott’acqua

Si sente più spesso parlare del possibile allagamento delle coste dovuto all’innalzamento del livello del mare causato dal riscaldamento globale … ma quali coste finiranno sotto ? Flood Maps mostra l’effetto considerando un innalzamento (locale) del mare da 1 a 14 metri, proiettandolo su Google Maps.

L’effetto è impressionante, soprattutto per l’Olanda ma per la quale andrebbe considerato l’effetto barriera delle dighe.

Ma anche Venezia non è messa bene, e Ferrara e Ravenna: l’immagine qui a fianco mostra la foce del Po con un solo metro di innalzamento. In questo scenario Venezia è irraggiungibile con tutti i suoi tesori d’arte, deve essere sfollato almeno mezo milione di nostri concittadini,  i centri industriali di Marghera, Porto Tolle e Ravenna sono perduti. E sulla sponda tirrenica Pisa tornerà ad essere una città marinara. Se un metro sembra tanto, basta ricordare che le più ottimistiche previsioni definiscono altamente probabile un innalzamento medio di 0,5 metri entro il 2050, cioè tra solo 42 anni, quindi durante la vita della maggior parte di noi che stiamo scrivendo o leggendo questo post …

Un giro nel nostro futuro possibile, se non ci diamo una mossa a ridurre il nostro impatto personale e collettivo sul riscaldamento globale.

La storia delle cose: contro un sistema che ci consuma

Annie Leonard ha realizzato un filmato (in puro stile web 2.0) in cui racconta in modo semplice ed efficace le storture del sistema che va dall’estrazione delle materie prime alla produzione e distribuzione delle cose di uso comune, fino allo smaltimento dei rifiuti. E’ un vero e proprio manifesto per una nuova cultura anti consumistica.

Il filmato originale è qui. Grazie a Livio Lombardo, il filmato è ora disponibile con i sottotitoli italiani su YouTube in tre parti, qui sotto richiamate:

 

Ringrazio AB Techno per la segnalazione originale da cui ho preso spunto per questo post.

 

Quaresima per l’ambiente

Questa è una di quelle notizie che – una volta tanto – mi fanno tornare ottimista sulla nostra capacità di migliorarci e di migliorare il mondo. Da VITA:

Due diocesi anglicane hanno presentato una lista di rinunce per ognuno dei 40 giorni da qui a Pasqua, partendo dal togliere una lampadina da casa per poi abbassare il riscaldamento di un grado, spegnere le lucette di standby, via via fino a Pasqua, quando si è invitati a mettere una lampadina a basso consumo al posto della prima lampadina tolta.

L’elenco completo degli impegni per i 40 giorni di Quaresima è sul Guardian. Ecco una mia traduzione con qualche adattamento alla realtà italiana:

1. (mercoledì delle ceneri) Togli una lampadina in casa e fanne a meno per i prossimi 40 giorni
2. Controlla se ci sono spifferi in casa con un nastro o una piuma: se ondeggia compra un paraspifferi.
3. “Cammina leggero”, sia che vai a piedi, in bici, in autobus o in auto. Trova un modo per ridurre le emissioni di anidride carbonica nel tuo viaggio di oggi.
4. Stai riciclando tutto il possibile ? Veramente tutto ? Controlla per bene.
5. Parla della tua “Quaresima ambientale” agli altri fedeli della tua chiesa ed incoraggiali ad aderire.
6. Abbassa il riscaldamento di casa tua di un grado.
7. Dì addio alle lucette di standby. Verifica che tutte le apparecchiature elettriche siano spente quando non le usi. Il solo spegnimento dello standby della tv evita 20 kg di anidride carbonica all’anno.
8. Stacca dalla spina il tuo caricacellulare: consuma elettricità anche quando non sta caricando.
9. Il cambiamento climatico non è una minaccia remota – sta già danneggiando le comunità più povere. Prega per le organizzazioni che aiutano le comunità in pericolo ad adattarsi ai cambiamenti.
10. Non usare per un giorno la tua lavastoviglie o sostituiscila con un apparecchio di classe energetica A
11. Fai la spesa nei negozi di vicinato invece che andare in auto ai supermercati fuori città. I negozi ti saranno grati e i supermercati non noteranno la tua assenza.
12. Dì ai politici di darsi da fare per il cambiamento climatico. Informati sulle campagne a favore del clima.
13. Chiedi ai tuoi fornitori di elettricità e gas se hanno un piano di risparmio energetico.
14. Fai la doccia al posto del bagno: scalderai meno acqua.
15. Rifiuta le borse di plastica. Abituati a portare la tua borsa di stoffa al supermercato o portati il trolley. Chiedi al tuo supermercato di eliminare gli involucri superflui.
16. Spegni le luci quando esci da una stanza.
17. Fai bollire solo l’acqua che ti serve veramente.
18. Taglia sui chilometri aerei. Non consumare nessun cibo che è stato importato in aereo, tranne quelli del commercio equosolidale.
19. Grace Maglasey e suo marito Andrew lottano per far crescere abbastanza cibo perché il loro villaggio in Malawi è in preda ad un ciclo di inondazioni e siccità. Unisciti oggi alla preghiera di Grace: “Preghiamo per un buon raccolto perché nessuno abbia fame quest’anno. Nel nome di Gesù, amen”.
20. Compost. Riporta alla terra i nutrienti contenti negli scarti di cibo, non gettarli in una discarica che emette metano.
21. Accendi la lavatrice solo quanso è a pieno carico
22. Oggi trova un modo per risparmiare carta: riutilizza una vecchia busta o stampa su due lati.
23. Chiudi i rubinetti. In un solo giorno, un rubinetto gocciolante riempie una vasca da bagno.
24. Interroga il tuo consiglio comunale. Ringraziali per il servizio di riciclo dei rifiuti ma chiedi loro di fare di più.
25. Chi lavora più duramente in casa ? La mamma ? Il papà ? No, il frigo. Macina 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sbrinalo per bene per assicurarti che lavori in modo efficiente.
26. “L’amore non fa male al prossimo” (Romani 13:10). Ma se il nostro stile di vita consuma sempre più energia, il nostro prossimo più povero soffre. Medita sui modi di amare il nostro prossimo in questo mondo sempre più interconnesso.
27. Metti sotto pressione un proprietario di auto perché controlli la pressione dei suoi pneumatici. Una pressione troppo bassa aumenta i consumi di carburante.
28. Consulta una guida per il risparmio energetico domestico ad esempio http://generazioneclima.wwf.it
29. Fai andare la lavatrice a 30 gradi: userà il 40% di elettricità in meno che a 40 gradi.
30. Cerca una notizia a proposito dell’impatto del cambiamento climatico e sorprendi i tuoi amici.
31. Metti un foglio di alluminio dietro il tuo calorifero: ciò ti permetterà di abbassare il radiatore e risparmiare 15 EUro all’anno per calorifero.
32. Hai un vecchio ferro da stiro ? Sostituisci i vecchi elettrodomestici con modelli più efficienti, che possono risparmiare un terzo dell’energia.
33. Prenditi una domenica silenziosa. Spegni tutto. Niente tv, radio, telefono, auto. Fa bene all’anima.
34. (la proposta per questo giorno non è applicabile in Italia perché riguarda un servizio per evitare di ricevere posta indesiderata nella cassetta postale, quindi l’abbiamo sostituito con un impegno tipicamente italiano) Oggi non bere acqua minerale in bottiglia e sostituiscila con l’acqua del rubinetto.
35. Metti una copertura isolante al tuo scaldabagno. Se lo facciamo tutti, eviteremo tanta anidride carbonica da riempire 148.000 mongolfiere.
36. Riusa un oggetto che avresti buttato via – come un barattolo della marmellata, una busta o la vaschetta del gelato.
37. Metti un coperchio sopra le pentole mentre cucini e usa un bollitore per bollire l’acqua.
38. Chiudi le tende per tenere il caldo dentro.
39. La tua parrocchia può essere più attenta all’ambiente ? Parlane con il parroco o con i responsabili.
40. Al posto della lampadina mancante in casa tua metti una lampada a risparmio energetico. Durante la sua vita, eviterà 60 kg di anidride carbonica all’anno e ti farà risparmiare 80 Euro. Prenditi l’impegno di servire gli altri seguendo uno stile di vista più sostenibile.

Monnezza e Camorra

Ci sono libri che, a qualche mese dall’averli letti, sono capaci di spiegare un pezzo della realtà e questa è la prova della verità che raccontano. Magari in modo assolutamente drammatico. Come La Russia di Putin di Anna Politkovskaja, che si legge e si pensa: se Putin e il suo entourage sono come li descrive lei, come mai non l’hanno ancora fatta fuori  ? E qualche mese dopo l’autrice viene ammazzata …

Un altro libro profetico è Gomorra di Roberto Saviano. Che mesi prima della emergenza rifiuti in Campania spiega come e perché la monnezza è un affare per la camorra e come la camorra abbia interesse a cavalcare ed in parte gestire la protesta. Una analisi decisamente meno banale e folcloristica –  e molto più inquietante – dei servizi televisivi che si limitano ad inquadrare i mucchi di sacchi di spazzatura abbandonati sulla strada, come se si spiegassero da sé o fossero loro i colpevoli …

Siccome non posso riportare il libro, ecco una intervista di Saviano sull’argomento:

Carne addio ?

Ho appena trovato e segnalo Addio alle carni, un libro del 2001 scaricabile gratuitamente curato dalla LAV, 82 pagine dedicate a spiegare perché dovremmo e dovremo rinunciare al consumo di carne.

E’ un pamphlet che tocca tutti gli aspetti negativi della dieta carnivora, dalle sofferenze inferte agli animali alla insostenibilità ambientale ai danni alla salute umana alle ingiustizie nella distribuzione mondiale del cibo. Contiene infine delle proposte per una dieta diversa e per una riconversione della attuale industria delle carni.

“Voi dove eravate ?”

Il filmato integrale (parte 1 e parte 2) ed il testo dell’intervento di Beppe Grillo alla assemblea della Telecom, in cui Grillo chiede conto degli scandali sulle spie e delle vendite di edifici a se stessi, sulla perdita di valore della società, sulla incapacità di catturare le nuove tecnologie e invoca le dimissioni del CdA.

Uno splendido esempio della etica finanziaria contro la finta finanza di chi governa la telefonia italiana con lo zero virgola di proprietà.

La Bibbia secondo Lego

The Brick Testament illustra parecchie pagine della Bibbia (sia dell’Antico che del Nuovo Testamento) utilizzando il Lego ! Omini e mattoncini sono artisticamente decorati, assemblati e fotografati a rappresentare gli episodi più famosi della Bibbia, con un effetto talvolta suggestivo talvolta esilarante. In tutto più di 3000 illustrazioni. Ogni sequenza di foto è anche classificata con una avvertenza relativa alla eventuale presenza di scene di nudo (!), sesso, violenza o linguaggio esplicito.

Dove stanno Sodoma e Gomorra ?

BibleMap è un servizio che mescola la Bibbia e Google Maps, con lo scopo di mostrare sulle mappe le località citate nella Bibbia. L’interfaccia è semplice e permette di leggere un libro della Bibbia per volta, capitolo per capitolo, mostrando come link attivo i nomi di località: cliccando sul nome la mappa mostra dove si trova.

Così ho scoperto finalmente dove stanno le mitiche Sodoma e Gomorra, molto più prossime alla terra promessa di quanto pensassi !

Per un uso didattico è veramente interessante, peccato che il testo della Bibbia sia disponibile solo in inglese.

La vita non è altrove

“Credo che la chiesa debba farsi comprendere, innanzitutto ascoltando la gente, le sue sofferenze, le sue necessità, i problemi, lasciando che le parole rimbalzino nel cuore, lasciando che queste sofferenze della gente risuonino nelle nostre parole. In questo modo le nostre parole non sembreranno cadute dall’alto, o da una teoria, ma saranno prese per quel quello che la gente vive. E porteranno la luce del Vangelo, che non porta parole strane, incomprensibili, ma parla in modo che tutti possono intendere. Anche chi non pratica la religione, o chi ha un’altra religione”.

“Promuovere la famiglia significa sottolineare che si tratta di un’istituzione che ha una forza intrinseca, che non è data dall’esterno, o da chissà dove. La famiglia ha una sua forza e bisogna che questa forza sia messa in rilievo, che quindi appaia la bellezza, la nobiltà, l’utilità, la ricchezza, la pienezza di soddisfazioni di una vera vita di famiglia. Bisognerà che la gente la desideri, la gusti, la ami e faccia sacrifici per essa.

Il testo completo della intervista su “Repubblica”.

E visto che siamo sul tema:

“Prendendo atto d’una situazione difficile e ricca di sfide, è importante anzitutto non lasciarsi dominare dal panico da accerchiamento e da recriminazioni senza frutto. Sappiamo infatti che il tentativo di imporre come d’autorità e in maniera univoca e uniforme una nostra concezione della famiglia alla società civile europea sarebbe visto come una pretesa di parte e contribuirebbe probabilmente a radicalizzare i conflitti e a degradare ulteriormente il costume. Chi potrebbe oggi sostenere che, per affermare i valori che ci stanno a cuore, basterà una opposizione frontale alle trasformazioni in atto e un’obiezione di coscienza di fronte ad ogni intervento legislativo che accetti di misurarsi con le questioni poste da un nuovo e discutibile costume?

Il testo completo dell’omelia (S. Ambrogio 2000)