Albero della vita

Ogni tanto (ogni spesso) uso questo blog per appuntarmi cose mie, che voglio ricordarmi di ritrovare. Le appunto qui anziché in posti più riservati perché spero sempre che possano interessare ad altri e che da questa condivisione la conoscenza si moltiplichi.

Come si è già visto in altri post, sono periodicamente interessato dalla tassonomia delle specie viventi.

Ci sono parecchi siti e database sull’argomento ma ho trovato una figura semplice ma sufficientemente completa da rappresentare l’albero della vita in una sola immagine, questa qui a fianco da cliccare per ingrandirla (Fonte: Tellapallet):

L’ho trovata mentre cercavo di collocare il buon Celacanto, quell’animale che assomiglia esternamente ad un pesce ma che ha le pinne ossute ed articolate come le nostre braccia e un po’ di altri dettagli che fanno pensare all’antenato comune tra noi mammiferi e loro pesci. E la cosa più divertente è che il Celacanto si ostina ad essere ancora in giro per i mari e ogni tanto a farsi pescare per sbaglio (per sbaglio, perché non è per niente buono da mangiare!). Un bell’esempio di fossile vivente, a dimostrazione che l’evoluzione non è quella linea retta (ed in salita) che ci insegnano in modo un po’ naif a scuola (e magari con l’uomo in cima alla salita ….).

Il nostro pianeta si sente .. a Terra

Sul sito del WWF è disponibile l’edizione integrale del Living Planet Report 2006 tradotto in italiano. Ecco l’indice del testo, di 43 pagine:

  • Prefazione _ 1
  • Introduzione _ 2
  • Indice del pianeta vivente _ 4
  • Specie terrestri _ 6
  • Specie marine _ 8
  • Specie delle acque dolci _ 10
  • Prelievi delle acque _ 12
  • Impronta ecologica _ 14
  • Impronta ecologica mondiale _ 16
  • Impronta ecologica
  • per regione e per gruppi di reddito _ 18
  • Impronta ecologica e sviluppo umano _ 19
  • Scenari _ 20
  • Business As Usual _ 22
  • Cambiamento lento _ 23
  • Riduzione rapida _ 24
  • Ridurre e dividere _ 25
  • Verso una società sostenibile _ 26
  • Tabelle _ 28
  • Impronta ecologica e biocapacità _ 28
  • Il pianeta vivente nel tempo _ 36
  • Indice del pianeta vivente: note tecniche _ 37
  • Impronta ecologica: domande frequenti _ 38
  • Bibliografia _ 40

La mucca fa male all’ambiente

La mucca produce metano (da NoelGreen.com)Nella esplorazione che sto facendo sulla relazione tra salvaguardia dell’ambiente e corretta alimentazione, ho trovato un articolo (ripreso da alcuni organi di stampa quando è uscito a settembre 2007) pubblicato su The Lancet, una delle più autorevoli riviste di medicina. Riprendendo la sintesi stessa dell’articolo:

  • I gas serra emessi dal settore agricolo equivalgono a quelli emessi dall’industria e superano quelli dei trasporti; la maggior parte di essi sono dovuti alla produzione di carne.
  • I gas serra da produzione di carne aumenteranno sostanzialmente da qui al 2050 per l’aumento di consumo di carne nei paesi in via di sviluppo.
  • Nella lotta globale ai gas serra è necessario che i gas serra emessi dal settore agricolo nel 2050 dovranno essere non superiori a quelli attuali.
  • Per combattere i gas serra del settore agricolo, è necessario diminuire il consumo di carne pro capite nei paesi ricchi, che hanno un consumo di carne molto più alto dei paesi in via di sviluppo. Si propone come obiettivo utile e realistico 90 grammi di carne per persona al giorno, di cui non più di 50 grammi di carne rossa di ruminante.

La media attuale dei paesi in via di sviluppo è circa la metà dei 90 grammi, mentre quella dei paesi in via di sviluppo è circa 2,5 volte. Quindi se vogliamo avere un mondo vivibile quando saremo vecchi (e soprattutto vivibile per i nostri figli) tra le tante cose che dobbiamo cambiare dobbiamo anche dimezzare il nostro consumo di carne, perché la mucca fa male all’ambiente. In termini assoluti, scendere dagli attuali 85 Kg all’anno per italiano a 40, come dire una bistecca da 100 grammi al giorno, che comunque non è poco …

Carne addio ?

Ho appena trovato e segnalo Addio alle carni, un libro del 2001 scaricabile gratuitamente curato dalla LAV, 82 pagine dedicate a spiegare perché dovremmo e dovremo rinunciare al consumo di carne.

E’ un pamphlet che tocca tutti gli aspetti negativi della dieta carnivora, dalle sofferenze inferte agli animali alla insostenibilità ambientale ai danni alla salute umana alle ingiustizie nella distribuzione mondiale del cibo. Contiene infine delle proposte per una dieta diversa e per una riconversione della attuale industria delle carni.

L’Arca digitale: filmati e foto su animali e piante

Segnalo ARKive.org, che si presenta come una moderna arca di Noè dedicata a conservare virtualmente le varie specie di esseri viventi:

ARKive is the Noah’s Ark for the Internet era – a unique global initiative, gathering together into one centralised digital library, films, photographs and audio recordings of the world’s species. ARKive is leading the ‘virtual’ conservation effort – finding, sorting, cataloguing and copying the key audio-visual records of the world’s animals, plants and fungi, and building them into comprehensive and enduring multi-media digital profiles.

Sul sito sono quindi disponibili per la consultazione gratuita centinaia di fotografie e di filmati di buona qualità su piante ed animali, con particolare attenzione a quelli in via di estinzione. Ha anche una sezione con materiale didattico dedicata agli educatori, in inglese.

Tutti i nomi degli uccelli

Il mio spirito di collezionista è deliziato dalla scoperta di Avibase, un database che dichiara di registrare 10000 specie di uccelli per un totale di 3,5 milioni di nomi, compresi nomi alternativi in una cinquantina tra lingue e dialetti. E diversamente dalla maggior parte dei siti dedicati agli animali, è disponibile anche in italiano e quindi più facilmente consultabile per scopi didattici.

L’albero della vita

Un po’ per mio figlio (grande appassionato di animali) ed un po’ per me (medio appassionato di classificazioni), ho cercato una classificazione affidabile degli animali e ne ho trovate parecchie, la maggior parte delle quali però è consultabile solo stando collegati ad internet e non sono disponibili in italiano: ad esempio Wikispecies e Animaldiversity.

In un momento di follia ho deciso di costruirla io utilizzando i dati disponibili su Wikispecies (e su Wikipedia, versioni inglese ed italiana) e confrontando le mie traduzioni dall’inglese in italiano con qualche libro sull’argomento e buttando il tutto in uno strumento di disegno di alberi come Freemind … ma ho scoperto a mie spese che, pur limitandomi ai mammiferi, il numero di specie è enorme.

Cercando per bene ho trovato due database scaricabili da internet.

Il primo è quello di Animaldiversity, ma congelato al 2003; viene distribuito in formato MDB qui insieme ad un applicativo (TaxonTree) per navigarlo. Si potrebbe tradurre in italiano il database intervenendo direttamente sul file MDB ma senza alcuna garanzia di trovarne poi una versione aggiornata. Se qualcuno trova il modo di avere questo database aggiornato me lo segnali.

Il secondo è quello di Tree Of Life (TOL) scaricabile da qui in formato XML; sembra che TOL abbia intenzione di renderlo disponibile periodicamente e quindi è una base più interessante su cui lavorare. Prima però devo verificare che sia abbastanza completo. Essendo in XML, non dovrebbe essere difficile trasformarlo nel formato Freemind, che è anch’esso XML ! Se qualcuno vuol darmi una mano a riguardo è ben accetto !